Visualizzazioni totali

sabato 21 dicembre 2013

BRIOCHE STELLA DI NATALE


 
Non lasciatevi intimorire dalla presentazione e dal fatto che questo dolce richieda una maggiore attenzione nel conferirgli questa forma. Intanto preparate un impasto per brioche, e lasciatelo lievitare per mezza giornata. Io impasto 250 gr di farina manitoba ed altrettanta 00 con mezza bustina di lievito di birra secco e poca acqua. Attenzione a non incorporare troppa acqua, perché poi le uova che inserirete in seguito renderanno l'impasto più liquido, Poi aggiungo 100 gr di zucchero e 5 uova medie, una alla volta. Infine 200 gr di burro morbido. Se non disponete di una planetaria potete preparare l'impasto a mano, ci vorrà maggiore tempo ma il risultato sarà cmq buono.
Quando avrete ottenuto un impasto morbido ma abbastanza consistente lasciate lievitare.
Una volta lievitato, dividete l'impasto in 6 pezzi, stendere dei dischi e stenderli col mattarello tirandoli non troppo sottili.
Disponeteli uno sopra all'altro spalmandoli ognuno con crema pronta al cioccolato (io non uso nutella, ma creme al cioccolato equo solidali altrimenti creme Venchi, Caffarel ecc.), lasciando l'ultimo disco di copertura libero. Sigillate i bordi della brioche, poi tagliatela in 12 spicchi possibilmente uguali, lasciando il centro intero. Prendete gli spicchi due a due ed arrotolateli verso l'esterno facendo più giri possibile  e riuniteli sul fondo, dando così la forma tipica della stella.
Fate lievitare ancora x circa un'ora, poi in forno a 180° per circa mezz'ora (messa nel forno ancora spento e poi scaldato progressivamente). Una volta fredda, zucchero a velo a volontà.
E a questo punto non mi resta che augurarvi buon natale! 

domenica 1 dicembre 2013

La crostata mele e cannella, un must della stagione fredda



La crostata è immancabile sulle nostre tavole, si presta ad infinite varianti ed è sempre molto gradita.
Volendo, ad essere meno puristi,  si potrebbe preparare una frolla con l'olio extravergine, sicuramente più leggera. Ma quando la crostata, come nel mio caso, devi regalarla, la frolla devi prepararla col burro, perché è quella tradizionale che non tradisce mai. 
E perciò ecco la ricetta: una dose di pasta frolla preparata con 250 gr di farina 00, 2 tuorli di uova medie bio, 120 gr di zucchero, 120 gr di burro di ottima qualità, la buccia grattugiata di un limone o di un'arancia bio, la punta di un cucchiaino di bicarbonato.
Ripieno: un vasetto di confettura di marroni, un cucchiaino di cacao amaro, un cucchiaio di marsala, una manciata abbondante  di frollini sbriciolati, 2 mele a dadini mescolate con 2 cucchiai di zucchero grezzo ed una generosa spolverata di cannella.
Preparate la frolla come di consueto, tenendone da parte un panetto per formare le strisce.
Stendere la base in una tortiera foderata di carta forno, lasciando un bordo abbastanza alto.
Versateci la confettura di marroni mescolata con cacao, liquore e biscotti, poi sopra le mele, arricchite con zucchero e cannella.
Chiudete con le strisce ed, a piacere, intagliatele come ho fatto io.   
Cuocete a 185° per circa 30 minuti. Spolveratela di zucchero a velo una volta fredda.
Io non l'ho mangiata ma gli amici cui era destinata sì, ne hanno chiesta un'altra appena possibile.
Provatela e ditemi ;-)

venerdì 29 novembre 2013

Ancora idee per l'aperitivo (panini al curry ed alle noci, prugne e pancetta, mini cake olive e pomodori secchi)


Dal momento che la pausa dell'aperitivo è sempre molto gradita a tutti, riprendo il tema degli assaggi e sfizi vari da proporre, che, volendo, possono diventare una vera e propria cena.
I panini, in formato "bottoncini", sono molto semplici ma di sicura riuscita.
Potrete variarli come più vi piace, io stavolta ho scelto le versioni alle noci (da farcire con il gorgonzola) ed il curry (con robiola e salmone).  Ovviamente la pasta lievita lascia spazio a grande libertà alla vostra fantasia (dadini di pancetta, semi di papavero, semi di sesamo, formaggio grattugiato a piacere, paprika, nero di seppia ecc.).
Vi occorrono (per circa 40 panini): mezzo kg di farina mista al 50% manitoba e zero, mezza bustina di lievito di birra secco, la punta di un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale, 70 gr di burro fuso di ottima qualità, latte a temperatura ambiente per impastare. 
Miscelate la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Impastate con il burro fuso e latte quanto basta ad ottenere un panetto morbido che lascerete lievitare per circa 3 ore. Trascorso questo tempo dividete la pasta in 2 pezzi uguali.
Il primo lo impasterete nella planetaria  con 100 gr di noci sminuzzate, l'altro con   un cucchiaino abbondante di curry. In assenza di planetaria, olio di gomito :-D
Formate i mini panini prima schiacciandoli a disco, poi richiudendoli nella parte sottostante a forma di "palloncino". Inseriteli nei pirottini e fateli lievitare a 40° per circa 30 minuti, poi alzate la temperatura a 170° per 30 minuti. Fate attenzione a non cuocerli troppo, devono  restare morbidissimi. Una volta freddi farciteli come sopra indicato. Finiranno molto presto, non avrete neanche il tempo di assaggiarli.
Le prugne con la pancetta sono di una facilità estrema e buonissime. Avvolgete ogni prugna denocciolata in una striscia sottilissima di pancetta fissandola con lo stecchino e cuocetele in forno a 180° per 15 minuti. Da servire calde.
Sullo sondo della foto ci sono i mini cake alle olive e pomodori secchi.
L'impasto è quello del plum cake salato, presente su questo blog nella versione con la pancetta a dadini, cui ho sostituito la farcitura con una manciata di pomodori secchi precedentemente ammorbiditi nell'acqua tiepida ed olive denocciolate piccanti. Invece dello stampo unico ho usato anche qui i pirottini ed ho ottenuto dei tortini, più sfiziosi da servire per l'aperitivo.
Concludo dicendovi solo: provateli. Saranno un successo ;-)  

giovedì 21 novembre 2013

BISCOTTI MORBIDI LATTE E MIELE (coccole a colazione)



Semplicissimi e graditi a tutti. Classico biscotto da colazione o merenda.
Ricetta facile che vi posto volentieri.
Procuratevi: 500 gr di farina 00 miscelata a mezza bustina di lievito per dolci, 2 tuorli di uova medie bio,  160 gr di zucchero più un abbondante cucchiaio di miele millefiori, mezzo bicchiere olio di girasole ed altrettanto di latte, la buccia grattugiata di un limone bio.
Montate i tuorli con lo zucchero ed il miele, aggiungete metà della farina miscelata a lievito, poi l'olio e metà del latte, infine la restante farina e la buccia di limone. Dovrete ottenere un impasto morbido e pastoso, se necessario aggiungete altro latte. Se disponete di una planetaria farete tutto in un attimo. Poi versate tutto il composto in una placca da forno (rivestita di carta forno) di medie dimensioni (lo spessore dei biscotti non deve essere troppo sottile) spandendolo bene e dando una forma rettangolare. A piacere, spolverizzate la superficie con lo zucchero di canna.
Fate cuocere per circa 30 minuti. Una volta tiepido tagliate i biscotti a quadrati o come volete.
A piacere potrete arricchirli con confettura o crema spalmabile al cioccolato.
Molto gradevoli e di sicuro successo. 

martedì 19 novembre 2013

Una cheese cake altamente consigliata



Dalle foto avrete capito che si tratta di una cheese cake ai frutti di bosco.
La più buona, tra le numerose torte di questo tipo che abbia preparato, e per questo vi consiglio questa ricetta! La base l'ho fatta da me, non amo i biscotti sminuzzati, roba un po' all'americana, che va bene se non avete tempo, ma, se vi ci dedicate per soli 10 minuti, il risultato è di gran lunga superiore. Ho preparato una brisee dolce, con 250 gr di farina debole, 125 gr di zucchero ed altrettanti di burro morbido, più un pizzico di bicarbonato. Impastato burro e zucchero nella planetaria, aggiunto la farina (con poco bicarbonato) ottenendo un composto granuloso, poi un filo di acqua per rendere omogeneo il tutto. Ottenuto un composto sodo, l'ho messo in frigo per circa 30 minuti.
Per il ripieno ho montato 2 uova intere medie bio con 150 gr di zucchero, ho aggiunto 250 gr di mascarpone e 200 gr di ricotta vaccina ed alla fine un cucchiaio di liquore Strega.
Una volta stesa la base nello stampo (circa 25 cm di diametro) ci ho versato la crema ed ho cotto per circa un'ora il dolce. Durante la cottura ho saltato in padella 250 gr di frutti di bosco surgelati con 2-3 cucchiai di zucchero grezzo ed un filo di mirto sardo, aggiungendo alla fine (quando i frutti si sono ben amalgamati prendendo l'aspetto di una salsa) un foglio di colla di pesce precedentemente ammorbidito nell'acqua. Tolta la torta dal forno e fatta freddare l'ho cosparsa di salsa e messa in frigo . L'ho servita togliendola poi dal frigo almeno mezz'ora in anticipo.
Vi assicuro che è ottima.

martedì 12 novembre 2013

COMPLEANNO MIO (PIOVONO TORTE): CIOCCOLATO E PERE E SBRISOLONA RICOTTA E FONDENTE


Ebbene sì, neanche per il mio compleanno mi sono astenuta dal fare una torta.
Alcuni dicono sia un po' triste prepararsi il dolce da sè, ma, come si dice, la verità sta nel mezzo.
Nel senso che il giorno del mio compleanno me ne sono andata a cena fuori con i miei cari e mi sono riposata x bene. Poi, la domenica pomeriggio successiva, per un aperitivo con le amiche , la torta l'ho fatta io, e non poteva essere altrimenti :-D
Passiamo alla prima (pere e cioccolato), destinata ad un sabato sera tra amici: la base è quella dei brownies  del grande Santin che ho già postato qui sul blog(ricetta halloween), con la differenza che al posto della frutta secca tritata ho usato la farina di nocciole,  quella pronta, che si trova nella grande distribuzione, più un cucchiaino di bicarbonato bio.
Ovviamente, per dare forma apposita alla torta, l'impasto l'ho messo nello stampo circolare di medio diametro e cotto a 180°per circa 45 minuti.
Poi ho scavato la parte centrale della torta (le rimanenze sono state un'ottima colazione dei gg successivi) e ci ho versato 2 pere a dadini saltate con zucchero grezzo e liquore a piacere (appena morbide, non sfatte) con il loro sughetto, poi 250 gr di panna montata leggermente zuccherata.
A rifinitura, briciole dei brownies  e granella di zucchero. Era ottima ed è finita in un baleno.
La torta per l'aperitivo con le amiche è la sbriciolata con ricotta e fondente, semplice ma di grande sostanza e soddisfazione. Occorre una dose di pasta frolla  lasciata granulosa, cui avrete aggiunto un pizzico di lievito, poi dovete lavorare 300 gr di ricotta di pecora con zucchero (secondo i gusti, io non la faccio molto dolce), un po' di liquore strega e un'abbondante manciata di gocce di fondente.
In uno stampo rivestito di carta forno disponete il primo strato di frolla  granulosa, il ripieno ed il secondo strato a chiudere. Cottura a 180° per circa 40 minuti o cmq fino a leggera colorazione del dolce. Anche questa è stata molto apprezzata. Ovviamente se non amate la ricotta potete modificare il ripieno a vs piacere (crema pasticcera semplice o con amarene o al cioccolato).
Provate e fatemi sapere. :-)

giovedì 31 ottobre 2013

Idee dolci e salate per Halloween (e non solo)

Se hai figli ancora della fascia di età sensibile a 'sta festa (che poi festa non è, ma solo un preludio ad una festa vera che è Ognissanti) non puoi esimerti alla loro richiesta. Quando sono piccoli è il "dolcetto o scherzetto" e te la cavi con cioccolatini e caramelle comprati.
Quando crescono ti chiedono di preparare qualcosa perché vanno ad una festa di un amico, e tu li accontenti, felice a tua volta. 
E perciò, desiderando i ragazzi sempre un qualcosa col cioccolato, i brownies mi sono sembrati l'idea più indicata.

Io ho seguito la ricetta del grande Santin, prendendomi la libertà di ridurre la quantità di burro e mettendo la frutta secca mista anziché solo le noci.
Vi occorrono: 145 gr di cioccolato fondente (o, se vi piace e siete più "integralisti" quello amaro, al 75%, per me è un po' troppo amaro), 220 gr di burro morbido, 150 gr di farina (io ne ho usata 220 gr perché l'impasto risultava leggermente liquido),140 gr di noci, mandorle e nocciole tritate grossolanamente, 260 gr di uova (io ho messo 6 uova bio medie), 1/2 baccello di vaniglia.
Montate le uova con lo  zucchero e vaniglia con la planetaria  mentre a bagnomaria farete fondere burro e cioccolato. Quando quest'ultimo sarà stiepidito, aggiungetelo al composto di uova mescolando bene dal centro verso l'esterno .
Poi la farina (cui io ho aggiunto un pizzico di bicarbonato) e la frutta secca mista.
Versare il tutto in una placca medio grande rivestita di carta forno e cuocete a 180° per circa 20 minuti. Il dolce deve rimanere morbido e non seccarsi, perciò attenzione ;-)
Una volta freddo, tagliatelo a losanghe o rettangoli e spolveratelo di zucchero a velo.
Un peccato di gola che una volta tanto possiamo concederci.
Adesso passiamo al salato, perché anche gli adulti che restano a cena a casa dovranno pur mangiare.
Stavolta però il piatto strizza l'occhio al vegetariano, anche se prevede l'uso del primo sale e la pancetta. Però gli ingredienti di base sono funghi e zucca.
Ed ecco il mio tortino semi-vegetale

E' ottimo e ve lo suggerisco anche nel caso abbiate ospiti, che gradiranno senz'altro l'idea di mangiare qualcosa di buono senza appesantirsi.
Vi servono: 300 gr di funghi champignon tagliati e saltati in padella con aglio, olio e.v. e peperoncino, 300 gr circa di zucca a dadini messa in forno a 200° per circa 15 minuti e ridotta in purea, 150 gr di pancetta tesa sottile tagliata a pezzetti, una fetta di formaggio primosale, olio  e pangrattato.
Mescolate zucca e funghi ed aggiungete se necessario poco sale (tenendovi basse come quantità perché dovete aggiungerci la pancetta),  il primosale  a dadini e la pancetta. Versate su una teglia coperta da carta forno, spolverare col pangrattato e sopra un filo d'olio.
Cuocete a 190° per circa 20 minuti  fino a che il tortino non sarà leggermente dorato.
Ve lo consiglio vivamente ;-) 

domenica 20 ottobre 2013

La mia Quiche Lorraine



E' un classico della cucina francese, la mangiai per la prima volta proprio lì e ne rimasi folgorata.
La preparo ormai da tanti anni, è sempre gradita da tutti ed è di facilissima esecuzione.
Io al posto della brisee per la base uso un impasto con l'olio extra vergine, ma voi, se preferite, usate pure la base originale. Io però vi consiglio la mia, perché è più leggera e compensa il contenuto certamente più ricco e calorico del ripieno.
Ingredienti: la base- 250 gr di farina (metà 0, metà 00) , un pizzico di bicarbonato, un pizzico di sale, un cucchiaio abbondante di olio e.v, acqua quanto basta per un impasto morbido ma sodo.
Ripieno- 250 ml di crema di latte, 2 uova intere bio, 150 gr di bacon già tagliato a liste molto sottile, 150 gr di prosciutto cotto sminuzzato.
Formate la base impastando bene tutti gli ingredienti ottenendo un panetto liscio e malleabile.
Foderarci il fondo di una teglia rotonda di medio diametro e disporci sopra le fettine di bacon fino a rivestirlo del tutto. Aggiungerci poi, sempre disponendolo sulla base, il prosciutto sminuzzato. 
Battere  poi le uova con la crema di latte e versarle nella torta, facendo in modo che il composto sia sparso in modo uniforme.  Cottura in forno a 185° per circa 30 minuti fino a quando il contenuto si sarà ben solidificato, restando comunque un po' cremoso. Ottima per tutto, aperitivo, cena tra amici o in famiglia. Non ne avanzerà.  :-D

domenica 13 ottobre 2013

CROSTATA MANDORLE MELE E LIMONE


La frolla di questa crostata è fatta con l'olio di girasole al posto del burro.
Non sarà perciò una frolla tradizionale (che cmq non si batte) ma  è una validissima alternativa più leggera e meno calorica, che consumeremo  con minori sensi di colpa :-D
Il ripieno è una mia creazione, particolare e delicato, secondo me vi piacerà.
Ecco gli ingredienti:
-frolla- 250 gr di farina 00, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 120 di zucchero, 1 uovo medio intero bio, 1 bicchierino di olio di girasole, un cucchiaio di liquore Strega;
-ripieno- 200 gr di mandorle tritate, 2 mele cotte a vapore ancora consistenti che avrete schiacciato e dolcificato con 2 cucchiaini di miele bio millefiori, mezzo vasetto di marmellata di limoni, 2 cucchiai di zucchero a velo.
Procedete così: preparate la pasta frolla come da consuetudine formando un disco per la base e lasciando da parte il resto per le strisce . Versateci poi il ripieno che avrete composto frullando le mandorle ed aggiungendo gli altri ingredienti mescolando bene. Decorate con le strisce di impasto ed infornate a 180° per 20-30 minuti, o cmq fino a leggero raggiungimento di colore.
Fate freddare e spolverate di zucchero a velo.
Ottima per ogni occasione, compresa una colazione per coccolarci un po'. ;-)

lunedì 7 ottobre 2013

TORTA SOFFICE ALLO YOGURT CON CREMA E MIRTILLI


Per un pomeriggio autunnale tra amici la vedo veramente bene. Ma anche se gli amici latitano e volete concedervi un peccato di gola senza picchi calorici.
Cosa vi serve:
-torta- 4 uova bio intere piccole o medie, 180 gr di zucchero, 250 gr di farina debole, 20 gr di amido di mais, mezza bustina di lievito per dolci, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, la buccia grattugiata di un limone bio, un bicchiere piccolo di olio di girasole, 2 vasetti di yogurt bianco magro;
-farcitura- una mezza dose di crema pasticcera, con latte parzialmente scremato (o intero, se preferite, ma viene buona anche con il latte più leggero), mezzo vasetto di mirtilli sciroppati.
Procedete così: montate nella planetaria (o con fruste elettriche) le uova con lo zucchero e poi il resto degli ingredienti, poco alla volta, per ultimi olio e yogurt.
In forno a 180° per mezz'ora e, se ancora è poco cotta all'interno, altri 10 minuti a 170°.
Fate freddare e tagliate il dolce in due dischi. Irrorateli con un po' di sciroppo dei mirtilli, farcite con crema e frutti e chiudete. Ancora sciroppo sulla sommità e poi zucchero a velo.
Da accompagnare ad un buon caffè, tè, tisana o bevanda calda a piacere.
Provatela perché è semplice e sarà gradita da tutti!

domenica 29 settembre 2013

Zuppa di ceci e cozze (bona la prima)

 
Esperimento riuscito al primo tentativo.
Mi sentivo tanto la protagonista di una sfida ai fornelli televisiva.
Ero ospite da amici e, dopo il cinema, la mia amica mi dice di avere comprato le cozze, i ceci e le alici (che io aborro). Escludendo le ultime mi è venuta l'idea della zuppa ed in un'oretta circa è venuta fuori un'ottima cena. Vi servono (per 4/5 persone): 350 gr di ceci già ammollati, 1 sacchetto di cozze che avrete bel pulito e liberato da ogni residuo filamentoso, 200 gr di pasta x minestre a scelta  (anche spaghetti spezzati sono ottimi),  brodo vegetale quanto basta a riempire mezzo tegame di coccio, aglio, peperoncino, rosmarino fresco, olio e.v.
Fate cuocere i ceci nel brodo vegetale, saltandoli prima con olio , aglio, peperoncino.
Durante la cottura preparate le cozze, che farete solo aprire a fiamma vivace in una padella di ampio diametro. Una volta cotte, filtrate con un passino il loro liquido e sgusciatele tutte . 
Quando saranno ben cotti i ceci, schiacciatene una parte e rimetterli nel tegame a fiamma bassa ancora un po' aggiungendo il liquido filtrato delle cozze ed il rosmarino. 
Cuocete a parte la pasta e, ancora molto al dente, incorporatela nella minestra insieme alle cozze.
A fuoco lento ancora un poco. spegnete il fuoco e fate riposare per 5-8 minuti.
Servitala tiepida con olio e.v. a crudo.
Come primo tentativo direi che è andato benissimo :-)  

giovedì 26 settembre 2013

ANCORA IDEE PER ANTIPASTI ED APERITIVI


Non avete idee di quanto siano facili questi stuzzichini e come, con altrettanta facilità, verranno spazzolati via in un baleno! Per l'impasto vi occorrono: 200 gr di farina debole, un pizzico di bicarbonato, un cucchiaio di olio e.v., sale q.b., acqua appena tiepida per impastare.
Ripieno: 2 wusterl di buona qualità, 200 gr di ricotta di pecora, 1 cucchiaio di pesto alla genovese.
Miscelate gli ingredienti, poi aggiungere tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto consistente ma facile da stendere con il mattarello. Lo spessore dovrà essere più o meno come quello della pizza in versione sottile. Per quelli ai wusterl tagliate dei rettangoli sufficienti ad avvolgerne ognuno, a rivestirli in sostanza. Tagliateli come vedete nella foto. Per quelli ricotta e pesto (precedentemente mescolati) ricavate un rettangolo più grande ed, una volta farcito con il ripieno, arrotolatelo a mo' di strudel, tagliando delle fette abbastanza spesse. Spolverate di pepe nero macinato al momento ed infornate per 15 minuti a 185°. Da servire tiepidi, ma anche freddi non sono affatto male.
Non ne avanzeranno!  

martedì 24 settembre 2013

TORTA COCCO LIMONE


E' un dolce semplice di sicuro gradimento, adatto sia per una pausa tè/caffè che per un dessert di fine pasto. L'idea l'ho avuta dal grande chef Sergio Maria Teutonico, che in una sua video ricetta la preparava con la confettura di fragole. Io però trovavo più interessante l'accostamento cocco-limone ed ho proceduto (diminuendo la quantità di burro).
Vi servono:  -per la base- 200 gr di farina debole, 100 gr di burro, 180 gr di zucchero, 2 uova medie intere, 1/2 bustina di lievito per dolci;
-per la farcitura- marmellata di limone bio o altra confettura a piacere;
-per la copertura- 200 gr di cocco disidratato (farina di cocco) 100 gr di zucchero, 3 uova medie intere.
Preparate la base lavorando nella planetaria (o con le fruste elettriche) il burro e lo zucchero, aggiungendo poi un uovo alla volta e la farina miscelata al lievito.
Ottenuto un impasto morbido disporlo sul fondo di una teglia da dolce media, disponete su tutta la superficie cucchiaiate di marmellata di limone, coprite poi con l'impasto composto dal cocco, uova intere e zucchero (lavorati insieme). In forno a 180 ° per circa 30 minuti (abbassate a 170° se la copertura al cocco dovesse scurirsi).  Provatela d poi ditemi!

domenica 22 settembre 2013

IDEE PER ACCOMPAGNARE UN APERITIVO


Stavolta prepariamo cose salate, così non ci si annoia :-D.
Le ho portate ad amici per un aperitivo e sono state molto gradite. Le ho messe insieme in questa pagina perché sono semplici da realizzare e vi consentono di gestirvi bene come tempi anche preparandole entrambe.
Quello che vedete sul tagliere è un plum cake salato, nella sua versione più semplice (con la pancetta a dadini), ma si presta a molte varianti (per esempio provola e zucchine, prosciutto di praga e formaggio asiago) perché era destinato anche ai bambini.
Si prepara velocemente con: 250 gr di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo per preparazioni salate, 2 uova bio intere, 250 gr di pancetta a dadini, 250 ml di crema di latte (panna liquida), un pizzico di sale, un filo di latte se necessario.
Mescolate gli ingredienti secchi, poi aggiungere la pancetta e, per ultimi, le uova batture e la crema di latte fino ad ottenere un impasto morbido ma non liquido. Se la consistenza fosse troppa, aggiungete un filo di latte. Versate nell'apposito stampo e cuocete per 30/40 minuti a 180° facendo in ogni caso la prova stecchino. Servite freddo. Vi assicuro che non ne avanzerà una briciola.  ;-)
Quelli che vedete in teglia sono invece gli scones (focaccine inglesi che si servono con il tè, farcite di burro e confettura, paradisiache) nella versione salata con prosciutto cotto, olive verdi e zafferano.
Facili anche queste, solo poco tempo in più per stendere la pasta e tagliarla a dischi.
Occorrono: 400 gr di farina (1/2 manitoba e 1/2 debole), mezza bustina di lievito istantaneo, 1 bustina di zafferano (quello pronto va bene, evitiamo i pistilli che costano un botto), 1 uovo, 100 gr di burro morbido, due manciate abbondanti di olive verdi sott'olio (comprate a peso all'alimentari e denocciolate da voi, non quelle pronte, vi prego) , 3 fette di prosciutto cotto sminuzzato, 2 cucchiai di reggiano o grana, sale e pepe q.b.
Miscelate le farine, lo zafferano, il reggiano, il lievito ed il sale, aggiungete poi il burro a pezzetti e lavorate per avere un impasto granuloso. Aggiungete poi l'uovo battuto e poca acqua che renda malleabile l'impasto. Per ultimi le olive ed il prosciutto sminuzzati.
Formate una massa liscia e facilmente lavorabile, che stenderete in uno spessore di 2,5 cm. e taglierete con un bicchiere di diametro medio-piccolo per ottenere dei dischi da disporre su una placca . In forno a 180° per mezz'ora, poi gli ultimi 7-8 minuti a 170°. Servite anche questi freddi. saranno graditi a tutti. :-)  

giovedì 5 settembre 2013

Golosità di fine estate (crackle tops e "pane" ciocco--noci)



L'estate sta finendo dicevano i Righeira. E noi ne approfittiamo per riutilizzare il cioccolato nelle ns ricette dolci, rigorosamente fondente, quello buono. I primi, i crackle tops, sono dei biscotti americani, che andrebbero formati appunto come biscotti mentre io li ho messi nei pirottini per dargli una forma più sfiziosa ed evitare eventuali "ampliamenti" da cottura. Facili e veloci, per gli amanti del fondente una vera golosità. Occorrono: 200 gr di cioccolato fondente, 90 gr di burro, 140 gr di zucchero, 3 uova intere, la polpa di mezza stecca di vaniglia naturale, 200 gr di farina, 1/2 bustina di lievito, 25 gr di cacao amaro, zucchero a velo di copertura.
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo zucchero. In un'altra coppa mescolate gli altri ingredienti in polvere ed aggiungete le uova una alla volta. Incorporateci infine il composto di cioccolato. Mescolate bene fino ad ottenere un composto sodo. Inserite un cucchiaio di impasto in ogni pirottino riempendolo fino a due terzi, poi spolverare di zucchero a velo ogni dolcetto (in questo modo verranno croccanti in superficie, da qui il nome, crackle tops). Cuoceteli a 165° per circa 30 minuti e serviteli freddi, spolverati nuovamente di zucchero a velo. Nel caso li vogliate più consistenti e croccanti, prima di formarli mettete il composto il frigo un'oretta, poi dargli la forma a disco, senza pirottino, e cuoceteli a 170°.  
Il "pane" ciocco-noci è un pane solo nel nome. In realtà si tratta di un plum cake golosissimo, contenente  ingredienti calorici e golosi. Da consumare con moderazione ma non ci riuscirete :-D
Procuratevi: 115 gr di zucchero, 115 di farina, mezza bustina di lievito, 50 gr di amido di mais, 115 di burro morbido, 2 uova intere, polpa di vaniglia naturale, 25 gr di noci sminuzzate, 50 gr di cioccolato fondente a scaglie, zucchero a velo.
Montate il burro con lo zucchero nella planetaria (oppure con le fruste elettriche) fino ad ottenere una crema, poi le uova una alla volta. Poi gli ingredienti secchi poco alla volta, mescolando bene.
Versate in uno stampo da plum cake e cuocete a 180° per circa 30 minuti, facendo in ogni caso la prova stecchino. Questa dose basterà per 4-6 persone, altrimenti raddoppiatela.
Vivamente consigliato, anche se siete attenti alla linea, tanto il giorno dopo insalata no?  :-D   

mercoledì 14 agosto 2013

PAN BRIOCHE DI FERRAGOSTO


Lo so, la foto è quello che è ma immagino di essere perdonata date le alte temperature estive.
Una volta superata l'avversione per il forno in pieno agosto avrete risolto.
La preparazione è semplice, specie se si dispone di una planetaria. Ecco cosa occorre.
Mezzo kg di farina debole, mezza bustina di estratto di lievito madre disidratato, 100 gr di zucchero, due vasetti di yogurt bianco intero, mezzo bicchiere di olio di girasole, 2 uova medie bio, un pizzico di sale. Mescolare farina e lievito, poi aggiungere il resto degli ingredienti e mandare la velocità della planetaria dapprima media, poi più veloce, fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Far lievitare per oltre un'ora. Poi trasferire l'impasto in uno stampo da plum cake e far raddoppiare di volume (almeno un'altra ora). Cuocere a 180° per 30 minuti, poi abbassare a 170° per altri 20 minuti. In ogni caso fare la prova dello stecchino. Far freddare e togliere dallo stampo. Spolverare di zucchero a velo e tagliare. Buono per la prima colazione ma anche per il resto della giornata, magari accompagnato ad un po' di gelato. ;-) 

domenica 9 giugno 2013

Crostata con crema di cioccolato bianco e confettura di ciliegie


Buona sul serio e ve la consiglio. Potete preparare la crema il giorno prima per comodità ed il giorno dopo fare la frolla. Non è affatto difficile ,se presterete qualche attenzione alla crema il risultato sarà eccellente. Cosa serve: una frolla senza uova (quasi una brisee dolce direi) fatta con 250 gr. di farina 00, 125 gr di burro morbido, 120 gr di zucchero (metà bianco e metà di canna), un pizzico di bicarbonato. Per la crema: due tazze grandi (da colazione) di latte parzialmente scremato, 50 gr di farina, 80 gr di zucchero, una tavoletta di cioccolato bianco da 100 gr.
Per la farcitura alle ciliegie: mezzo vasetto abbondante (o anche di più se volete) di confettura extra di ciliegie, io ho usato quella home made.
Preparate la base impastando velocemente gli ingredienti, aggiungendo solo un filo di latte per rendere l'impasto malleabile. Riponetelo in frigo per circa 30 minuti.
La crema (da anticipare il giorno prima se volete): mescolate la farina e lo zucchero e versarvi a filo il latte tiepido. Trasferite tutto in un bollilatte lasciando andare fino a completo addensamento. Spegnete il fuoco ed aggiungete la tavoletta di cioccolato bianco a pezzetti, mescolando bene.
Fate raffreddate e riporre in frigo coprendo con la pellicola.
Rivestite una tortiera di medie dimensioni (con carta forno) con il primo disco di frolla, laasciando un bordo medio alto, poi spargetevi la confettura  in modo uniforme, infine la crema. Tagliate le strisce di pasta e richiudete come per una comune crostata. La cottura è a 180° per circa 30 minuti, attenzione a non far colorire la crema! Fate freddate e cospargete di zucchero a velo.
Molto buona il giorno dopo, se avanza ovviamente!  :-D

domenica 2 giugno 2013

TORTA CAPRESE CON COPERTURA AL CIOCCOLATO


Ecco una torta di compleanno  preparata su "commissione", e dagli ingredienti si capisce che il festeggiato ama il cioccolato in maniera smodata.
Non spaventatevi per la copertura, non è difficile, ci vuole solo un po ' di pazienza per decorarla.
La base è una torta caprese al cioccolato, che preparo spesso senza copertura.
Occorrono: 200 gr di mandorle tritate finemente , 200 gr di burro, 200 gr di cioccolato fondente, 200 gr di zucchero, 4 uova intere medie, un cucchiaio di maizena.
Montare il burro con lo zucchero con la planetaria (o con le fruste elettriche), aggiungere le uova una alla volta, poi le mandorle, la maizena ed il cioccolato fuso a bagnomaria (lasciato leggermente freddare).  Cuocere a 170° per circa 30 minuti ed in ogni caso facendo la prova dello stecchino.
Far freddare ed coprire con la stagnola. Preparare la copertura con 150 gr di cioccolato fondente, poco latte, una noce di burro e due cucchiai di crema spalmabile al fondente.
Aggiungere anche un foglio di colla di pesce precedentemente ammorbidita e far sciogliere bene il tutto. Una volta stiepidito il cioccolato versarlo sulla torta e spalmarlo con una spatolina, rivestendo bene anche i lati. Io ho preferito fare la torta rettangolare e questo vi aiuterà nell'operazione di copertura, in ogni caso anche la torta circolare non comporterà problemi. decorate poi come nella foto, con i baci perugina, le ciliegie candite, mini meringhe (già pronte) e granella di zucchero.
Ai lati del dolce disporre, lasciandoli leggermente distanziati, i togo che avrete tagliato a metà .
Non dovrete metterla in frigo, il cioccolato si solidificherà da sè ma si manterrà lucido e mordido, molto adatto anche alla copertura di un profiterole o di una torta setteveli.  
Ci provate anche voi a prepararla? ;-)  

domenica 26 maggio 2013

Tagliatelle di Campofilone al pesto di rucola (mio)



L'idea mi girava in testa da un po', temevo che la rucola rendesse il pesto troppo amaro ma ho trovato una buona soluzione. Per prima cosa procuratevi 250 gr di tagliatelle di Campofilone (ottime), poi passate al condimento. Occorrono 200/250 gr di rucola ben pulita e privata degli eventuali gambi e filamenti, 50 gr di nocciole, mezzo bicchiere di olio  e.v. (o anche di più se volete), un'abbondante manciata di parmigiano o pecorino, un pizzico di sale, pepe nero macinato al momento.
L'idea buona è stata quella si scottare la rucola in acqua bollente salata per alcuni minuti, poi passarla sotto l'acqua fredda. In questo modo non sarà più amara. Poi passatela al mixer dopo averla ben strizzata. Aggiungete le nocciole, l'olio, il parmigiano, il sale ed il pepe.
Frullate ancora per poco, fino ad ottenere una consistenza cremosa. Potete conservarlo in frigo per qualche ora, ma vi consiglio di consumarlo al momento. Basterà per 2/3 persone perciò se volete raddoppiare le dosi fate pure.  Conditeci ciò che volete, io consiglio comunque una pasta all'uovo o comunque fresca tipo orecchiette o cavatelli, ottimi anche gli gnocchi di patate secondo me.
Un'altra idea sarebbe anche quella di farci le tartine. Buona domenica ed ovviamente fatemi sapere!  

domenica 19 maggio 2013

FETTE BISCOTTATE HOME MADE


Esperimento riuscito al primo tentativo. Il  problema è stato conservarle quel tanto che basta per farci colazione un paio di giorni, perchè gli assalti del "lupetto di casa" sono stati numerosi e consistenti.
La ricetta l'ho presa dall'ottimo blog di anice e cannella, con qualche piccola modifica nella formazione del panetto e della asciugatura della pasta. Per il resto il dosaggio è perfetto così com'è, mi sono solo limitata a sostituire il malto che non avevo con il miele e ad usare il lievito secco anzichè quello fresco (con il primo mi trovo molto meglio).
Perciò un solo consiglio: preparatele perchè ne vale la pena, il tempo ci vuole solo per farle biscottare ma il procedimento è molto semplice e, vi assicuro, sono un'altra storia rispetto a quelle industriali.
Ingredienti: mezzo kg di farina 0, mezza bustina di lievito secco, 75 gr di zucchero, 4 cucchiai di olio di girasole, un pizzico di sale, un cucchiaino di miele, acqua q.b. per impastare.
Procedimento: miscelare gli ingredienti secchi, poi l'olio,  il miele e tanta acqua a temperatura ambiente quanto basta ad ottenere un impasto morbido e malleabile.
Fare lievitare almeno un'ora, poi formare un filoncino ed inserirlo in uno stampo da plum cake.
Tenere in forno spento e far lievitare ancora facendo raddoppiare di volume.
Cuocere a 185° per 30 minuti, poi togliere dallo stampo ed ultimare la cottura sulla griglia del forno per altri 15 minuti a 170°. Far freddare il filone e poi tagliarlo a fette abbastanza sottili, che disporrete sulla griglia del forno e farete asciugare a 80°-100° per circa 30 minuti, o comq fino a quando le vedrete perfettamente biscottate. Attenzione a non cuocerle troppo, limitatevi ad asciugarle, mi raccomando!  La ricetta originale prevedeva anche una copertura del panetto con tuorlo d'uovo battuto con il latte ma io le ho preferite al naturale.
Sono eccellenti per la colazione spalmate di confettura (io ho usato quella che prepara mia mamma con le albicocche spettacolari di Sabaudia), o anche, in alternativa, con fomaggio spalmabile e/o affettato nella versione salata. Insomma, fatele e non ve ne pentirete! 

domenica 12 maggio 2013

TORTA CAPRESE AL LIMONE (RICETTA SAL DE RISO)

La foto non è un granchè , mi perdonerete però, in questo caso si baderà di più alla sostanza.
Si avvicina l'estate e questo dolce è adatto a chi vuole concedersi una golosità senza appesantirsi eccessivamente. Certo, le calorie non mancano essendo presenti le mandorle, il burro ed il cioccolato bianco, ma la presenza del limone (sia succo che buccia grattugiata) ne fa un dolce gradevolissimo e quasi "digestivo". La ricetta è quella del grande Sal De Riso, cui ho apportato solo leggere modifiche, sia nelle dosi degli ingredienti che nell'esecuzione. Ma si tratta di piccole variazioni, che non stravolgono di certo la ricetta originale.
La preparazione necessita di un po' di tempo in più rispetto ad un dolce da forno, circa 45 minuti solo la cottura, ma ne vale la pena.
Ingredienti: 200 gr di mandorle, 180 di zucchero,  1 pizzico di bicarbonato, 50 gr di maizena, 100 gr di burro, 200 gr di cioccolato bianco, 5 uova intere medie, il succo e la buccia di 2 limoni bio (meglio ancora 1 limone di Amalfi).
Esecuzione: privare i limoni della buccia e pulirla bene eliminando la parte bianca. Tritarla finemente e ricavare il succo degli agrumi che terrete da parte in un bicchiere.  Sminuzzate o passate al mixer il cioccolato bianco.Frullare le mandorle con metà dello zucchero. Impastare e rendere cremoso il burro con il restante zucchero nella planetaria (in alternativa fruste elettriche).
Aggiungere al burro una alla volta le uova, poi il resto degli ingredienti e cioè mandorle miste a zucchero, cioccolato bianco, succo e buccia di limone e maizena mista a bicarbonato.
Non preoccupatevi se il composto risulterà leggermente liquido perché è normale.
Infornare a 190° per i primi 5 minuti, poi abbassare a 160 per altri 45 minuti.
Sfornare a far freddare. Più buona dopo un riposo di qualche ora. Assolutamente consigliata.

domenica 5 maggio 2013

Bocconcini fritti di tacchino (con panatura alle mandorle)

Idea sfiziosa per un secondo veloce, che si presta anche per un antipasto stile finger food (a piacere si potrebbero infilzare gli spiedini con degli stecchini).
Cosa serve: 300/350 gr di polpa di fesa di tacchino a dadini abbastanza regolari e di dimensioni contenute, che avrete fatto macerare per un'oretta nella salsa di soia, 100 gr di mandorle tritate miste al pangrattato di mais (3-4 cucchiai), 2 uova battute, olio di girasole per friggere, sale alla fine.
 
Procedimento: togliere la carne dalla soia e passarla prima nell'uovo battuto poi nella panatura. Friggerla in olio ben caldo e non appena dorata passarla prima sulla carta assorbente, poi salarla. Servire la frittura caldissima.
Anche questa da provare! 

giovedì 2 maggio 2013

CROSTATA CREMA E AMARENE



Molto semplice da eseguire e successo assicurato in caso di ospiti.
Una novità apportata da me consiste nel fare la frolla con l'olio di girasole, la rende più leggera e non vi farà rimpiangere l'uso del burro (anche se, lo sappiamo, la frolla tradizionale ha sempre un suo perché). E perciò ecco la ricetta! Per la frolla: 280 gr di farina 00, 50 gr di farina di mandorle,  un pizzico di lievito per dolci, mezzo bicchiere di olio di girasole,  1 uovo bio,  150 gr di zucchero, un filo di aroma fior d'arancio.
Ripieno: una dose di crema pasticcera  (cui io ho aggiunto un po' di liquore strega) , 15 (o più) amarene fabbri.
Procedimento: preparare la frolla come d'abitudine e dividerla in due panetti. Formare il primo disco per la base e posizionatela sul fondo di uno stampo di medio diametro e formare un bel bordo spesso, schiacciandolo leggermente sul disco estraibile della teglia. Versateci poi la crema, che avrete preparato in anticipo, e le amarene ben affondate. Poi  sbriciolate la restante frolla in modo granuloso come fosse un  crumble e ricoprite il tutto. Cottura a 180° per circa 30 minuti, fino a leggera doratura. Far freddare e servire. Ammesso che avanzi qualcosa, conservare in frigo.
Provatela perché ne vale la pena!  

domenica 14 aprile 2013

Tartufi cioccolato, mandorle e leggera nota alcolica....

Si preparano in un attimo e farete contenti i vs ospiti.
Questi tartufi potrebbero offrire molte varianti (diversi tipi di cioccolato, pezzetti di frutta secca ecc) ma per ora posto la ricetta più classica, che prevede anche una nota alcolica del caffè Borghetti.
Ecco cosa serve: 200 gr di cioccolato fondente, 80 gr di biscotti secchi tritati (io ho messo gli oro saiwa), un'abbondante noce di burro, 100 gr di mandorle tritate.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato ed aggiungerci la noce di burro. Una volta stiepidito incorporare i biscotti tritati e metà delle mandorle tritate. Per finire un cucchiaio di caffè Borghetti.
Formare i cioccolatini e passarli nel resto delle mandorle, poi inserirli nei pirottini .
Non mettete il composto in frigo x farlo solidificare prima, basta che  si freddi a temperatura ambiente x ottenere un ottimo risultato.
Consigliati sia in caso di ospiti che di consumo casalingo ;-)

venerdì 12 aprile 2013

Torta carote e mandorle (anche la leggerezza ha sapore)

Ecco una ricetta che strizza l'occhio alle buone abitudini salutiste, ma che non delude come sapore e soddisfazione tipica da dolce. Sarà gradita anche ai bambini, perchè è morbida e le carote non si vedono (non sia mai) nè si avvertono particolarmente come gusto deciso (se non per una particolare consistenza).  Ecco gli ingredienti: 200 gr di carote tritate, ovviamente crude, 200 gr di farina 00 (io ho usato la semola speciale per pan di spagna e torte lievitate di Montersino, buonissima) , mezza bustina di lievito per dolci, 4 uova bio intere, 180 gr di zucchero, 1 bichierino di olio di girasole, 100 gr di mandorle tritate, 1 cucchiaio abbondante di amaretto di saronno.
Montate le uova con lo zucchero fino a renderle chiare e voluminose. Aggiungere le carote, mandorle ed il resto degli ingredienti. Dovrete ottenere un composto fluido e morbido.
Cuocere a 180° per circa 30 min. o cmq dopo la prova stecchino positiva.
Ottima con un caffè, tè o quello che volete. Per la colazione è il massimo.
Provatela e fatemi sapere.

domenica 31 marzo 2013

Buona Pasquetta...con la colomba mia...

Lo dico subito: non si tratta della ricetta tradizionale ma dell'impasto che uso per fare la torta angelica delle sorelle Simili (con qualche piccola modifica). E' un'esecuzione molto meno laboriosa, anche se occorre preparare la biga in anticipo. Il risultato è ottimo e perciò vi sposto la ricetta.
Per la biga: 200 gr di farina manitoba, 75 gr di acqua appena tiepida, 20 gr di lievito di birra secco (io ho usato quello madre in polvere del negozio bio, ottimo). La lascerete lievitare alcune ore, io l'ho lasciata tutta la notte ma basta un tempo minore.
Secondo impasto: 400 gr di farina (miscela al 50% manitoba e farina 00), 150 di zucchero, poco latte tiepido, 120 gr di burro, 3 tuorli, poco sale, 50 gr  di uva passa e 50 di albicocche disidratate  macerate entrambe nel liquore.
Per decorare: mandorle a scaglie e granella di zucchero.
Lavorate il burro con lo zucchero nell'impastatrice (o con le fruste), aggiungete poi i tuorli 1 alla volta e poi il resto degli ingredienti. Incorporare poi la biga ed impastare fino ad ottenere una massa morbida e malleabile. Lasciare lievitare almeno 2-3 ore. 
Aggiungere la frutta secca ed impastare ancora. Trasferire negli stampi monouso e lasciare raddoppiare di volume.  
Prima di infornare (a 155°) decorare con mandorle e granella.
Cuocere per circa 30 minuti fino a quando le vedrete leggermente dorate.
Attenzione a non cuocerle troppo altrimenti si seccano.
A piacere, una volta  fredde, cospargerle di zucchero a velo.
Veramente ottima,  non vi farà certo rimpiangere la colomba della grande distribuzione  ;-)

Pasqua e la mia pastiera (ricetta Scaturchio)

Sarà per le mie origini del sud (sia pure non napoletane) che amo spudoratamente questo dolce, che preparo da anni, anche per Natale. Non abbiate timore per il tempo necessario all'esecuzione, con mezz'ora, quaranta minuti saranno pronte per il forno, poi attenderete circa un'ora e mezza per la cottura. Ma, credetemi, ne sarà valsa la pena. Poi in fondo si tratta di preparare una frolla ripiena di ricotta e grano, sia pure con i dovuti accorgimenti.
Ora bando alle chiacchiere ed ecco la ricetta.
Per due pastiere medio, piccole (usate gli stampi di alluminio monouso di bordo alto) seguendo la ricetta della pasticceria Scaturchio (mitica) di Napoli, cui ho apportato piccole aggiunte.
La frolla: 1/2 kg di farina (io ho usato una miscela al 50% di semola finissima per crostate comprata da eataly e farina 00), un pizzico di lievito per dolci, 200 gr di strutto, 200 gr di zucchero, 2 uova intere, una fialetta di fior d'arancio paneangeli.
Il ripieno: 1/2 kg di ricotta di pecora (vaccina se non amate la prima),  1/2 kg di zucchero, 1/2 kg di grano precotto ben sciacquato (sarebbe bene cuocerlo da soli, ma io non l'ho trovato), 100 gr di canditi (cedro, arancio, cmq quelli a pezzi interi che vendono al mercato e poi li taglierete voi a dadini), 5 uova intere, un cucchiaio di liquore Strega, 1 fialetta di fior d'arancio paneangeli.
Preparate la frolla come d'abitudine e non esitate ad usare lo strutto, se i napoletani lo usano per questo dolce un motivo c'è. La frolla in primo luogo la lavorerete molto meglio, e poi avrà una croccantezza ben diversa da quella col burro. E soprattutto non avrà un sapore deciso, perchè lo strutto è raffinato ed ha un sapore neutro (mentre il burro solitamente si sente eccome).
Mentre la frolla riposa in frigo per un po', lavorate la ricotta (ben scolata dal siero) con lo zucchero ed il resto degli ingredienti. Stendete la base di frolla e rivestite l'interno dei contenitori fino al bordo.
Versate il ripieno e chiudete infine con le strisce di frolla che, secondo la tradizione, devono essere sette, incrociandole formando i tradizionali rombi. Cuocete in forno già caldo a 175° per un'ora e mezzo (io le ho cotte insieme ovviamente), abbassando a 170° l'ultima mezz'ora.
Per apprezzarla come si deve consumatela 1 o 2 giorni dopo la preparazione perchè, come giustamente dicono a Napoli, dopo il riposo è molto più buona.
Buona Pasqua a tutti! 

venerdì 22 marzo 2013

FLAN DI PISELLI

Una new entry che mi ha lasciato quasi stupita. Non ha avuto bisogno di ulteriori "aggiustamenti" post assaggio dopo le mie piccole modifiche apportate durante la preparazione, perciò vi posto la ricetta così come l'ho preparata.
Ingredienti: 450 gr di piselli surgelati, uno scalogno, olio e.v., una dose di besciamella, meglio se preparata da voi (mezzo l di latte parz. scremato , 50 di farina, un pezzetto di burro, sale e noce moscata), 2 tuorli, 200 gr di scamorza bianca a dadini (o altro formaggio di vs gradimento), 150 gr di speck a dadini, 2 cucchiai di pangrattato, pepe nero macinato al momento.
Esecuzione: cuocete i piselli senza disfarli con poco olio ed acqua q.b. per non farli attaccare, aggiungendo lo scalogno tagliato a metà e salando alla fine.
Farli stiepidire e frullarli senza lo scalogno, aggiungendo la besciamella ed il resto degli ingredienti. Dovrete ottenere un composto morbido ma non liquido.
Versate poi in uno stampo a ciambella, io ho usato quello di silicone, e cuocerlo a 180° per circa 30 minuti. Fate lievemente freddare e capovolgete su un piatto da portata.
Da mangiare tiepido. Ottima idea per un antipasto sfizioso o un secondo, graditissimo sia in famiglia che in caso di ospiti .

martedì 19 marzo 2013

ZEPPOLE DI S. GIUSEPPE, LE MIE



Non avranno la forma di ciambellina, però sono carine e soprattutto sono riuscite buone.
Dopo avere ricavato grande soddisfazione dal reperire finalmente le amarerne sciroppate (sennò che zeppole sarebbero), mi sono messa di impegno, anche se non è il primo anno che le preparo.
Organizzatevi così (dose per 6 persone circa): preparate la pasta bignè con 250gr acqua, 90 gr di burro, 240 gr di farina 00, 4 uova intere medio-grandi, la buccia grattugiata di un arancia bio.
Fate bollire acqua con il burro (ed un pizzico di sale) poi versate la  farina in una volta e mescolate bene fino a formare una massa unica che si staccherà dalle pareti della pentola .
Una volta tiepido aggiungete le uova una alla volta.
Munitevi di sac a poche e formate delle ciambelline (a me si sono chiuse ma chissene) su dei quadrati di carta forno. Friggete in abbondante olio di girasole (caldo ma non bollente), girate le zeppole, eliminate la carta forno e fate gonfiare e dorare bene. Passate su carta assorbente e fate freddare.
Aprite le zeppole con le forbici e farcitele con una dose di crema pasticcera, che potrete anticipare il giorno prima. Infine inseriteci un'amarena sciroppata, spolverando la sommità con zucchero a velo.
Golose e di sicuro gradimento, per s. Giuseppe ma anche altri giorni volendo. ;-)

sabato 9 marzo 2013

TORTA MIMOSA, QUELLA MIA



Invito tutti coloro che leggono il mio blog di provare almeno una volta a fare questa torta in casa.
In vista dell'8 marzo ti consigliano in molti di acquistarla in pasticceria per regalarla alle donne della vs famiglia, ovviamente x alimentare il mercato di vendite collegate a questa ricorrenza .
 Io che invece sono una che bada alla sostanza, sono ovviamente contraria a tutto questo.
Perciò se vorrete cmq festeggiare farete un 'ottima figura a regalare un dolce fatto da voi, se vi ci dedicherete anche il resto dell'anno ancora meglio, perchè è una torta che si presta anche a delle ottime varianti alla frutta. Cosa vi serve:
un pan di spagna preparato con 4 uova medio-grandi, 150 gr di zucchero, 150 di farina (inserirvi 2-3 cucchiai di maizena) e procedere come d'abitudine (montare tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina e poi gli albumi montati a neve ferma con un  pizzico di sale), che cuocerete a 180° per circa 15-20 minuti. Io ho usato uno stampo abbastanza ampio perchè volevo che la torta fosse bassa e perciò un tempo limitato di cottura è andato benissiimo. Se invece vorrete farla più alta, cuocetela per mezz'ora , controllando in ogni caso a fine cottura.
Preparate poi una dose c crema pasticcera (mezzo litro di latte, 3 tuorli, 100 gr di zucchero e 50 gr di farina, scorza di limone o un filo di liquore)cui avrete inserito 2 fogli di gelatina ammorbidita in precedenza. Quando sarà fredda incorporatevi 200 ml di panna montata leggermente zuccherata.
Tagliate il pan di spagna in due dischi, dopo aver ritagliato il bordo esterno.
Poggiate il disco inferiore su un piatto da portata e bagnatelo con un liquore a piacere.
Il disco superiore lo ritaglierete al centro ricavando un secondo disco più piccolo, aiutandovi con un piattino da dolce. Conservate per il seguito la corona esterna frutto di questa operazione.
Ritagliate a dadini il disco piccolo ottenuto dal ritaglio irrorandolo di un liquore che esalti il giallo del pan di spagna (tipo il vov o mandarinetto). Ora versate sul primo disco la crema unita alla panna (a piacere anche scaglie di cioccolato fondente), poi poggiate delicatamente la corona che coprirà tutto il bordo esterno (attenzione a non romperala durante questa fase) ed infine i dadini di pan di spagna irrorati con poco liquore . Un altro "giro" di liquore per completare, poi lo zucchero a velo.
Conservate in frigo e toglietela   almeno mezz'ora prima di servirla.  Non è affatto complicata come sembra, il pan di spagna potete anticiparlo il giorno prima. Vi assicuro che il risultato non vi farà rimpiangere la mimosa della pasticeria.  ;-)  E' ottima anche nella versione all'ananas ed alle fragoline di bosco. 

 

domenica 3 marzo 2013

CROSTATA COCCO E LIMONE

Ricetta trovata in rete (molto golosa quella proposta da Valentina Gigli, a mio avviso però un po' troppo pesante) e modificata per renderla un po' più leggera.
Semplice e sicuramente gradita. Ecco cosa occorre:
una base di pasta frolla (cui avrete aggiunto un pizzico di lievito per dolci e la buccia grattugiata di 1 limone) , 3 uova intere medie montate con 180 gr di zucchero, 250 gr di mascarpone (la ricetta originale prevedeva 300 ml di panna liquida, io non l'ho usata ma se la preferite fate pure) , il succo e la buccia di 1 limone bio, 200 gr di cocco disidratato.
Dopo aver preparato la frolla, stesa in uno stampo medio e lasciata in frigo fino al momento del riempimento, preparate la crema montando (uova e zucchero, mascarpone, cocco e limone).
Versare il composto nella base e cuocere a 180° i primi 20 minuti, a 165° i restanti 10.
Servirla a temperatura ambiente. Ottima ed ideale nel periodo primaverile come quello in cui stiamo andando incontro. ;-)

lunedì 25 febbraio 2013

Zuccotto di compleanno



Torta golosa ed un po' "scenografica" per il compleanno del mio amore di 12 anni.
Non è difficile come potrebbe sembrare, è di effetto ma nel contempo assolutamente fattibile ed oltretutto comoda perchè si può preparare parzialmente in anticipo.
Cosa occorre: una dose di panbiscotto preparata il giorno precedente (consiglio la ricetta di giallo zafferano) arrotolato con ripieno di crema al cioccolato (100 gr di ciocco fondente fuso, un'abbondante noce di burro e poco latte tiepido, tutto fuso a bagnomaria) oppure se preferite la nutella. Coprite con la pellicola e consevate. Il giorno successivo tagliate a fette abbastanza sottili (non troppo, sennò rischiate di sbriciolarle) e foderate l'interno di una coppa capiente (insalatiera o coppa di porcellana) rivestita di pellicola. Montate poi 250 gr di ricotta con lo zucchero zeffiro (quantità a piacere, secondo gusti) e versandovi poi 3 fogli di colla di pesce ammorbiditi e fusi in poco latte. Aggiungete poi 250  gr di panna montata zuccherata con zucchero a velo ed infine un'abbondante manciata di gocce di cioccolato fondente. Mescolate bene ed amalgamate con cura.Versate il tutto nella coppa rivestita di fette di panbiscotto e  far solidificare in frigo.
Dopo un paio d'ore preparate un composto costituito da 150 gr di riso soffiato al cioccolato e 150 gr di cioccoalto fondente fuso (una noce di burro e poco latte tiepido) .
Quando si sarà freddato (ma sarà ancora malleabile) versarlo sulla sommità del  dolce ancora nella coppa (dopo ne costituirà la base) e lasciare solidificare bene.
Prima di servirlo, togliere lo zuccotto dal frigo almeno un'ora prima, rovesciarlo su un piatto da portata, spolverarlo di zucchero a velo e decorarlo con ciliegine candite.
Bello da vedere e buono da mangiare. Da provare assolutamente.

sabato 9 febbraio 2013

Ciambelle e frittelle di semolino (a carnevale ogni dolcetto vale)

CIAMBELLE AL FORNO CON GOCCE DI FONDENTE
Ad essere sincera queste ciambelle volevo friggerle (avendo le patate lesse nell'impasto), poi ho scoperto di non avere olio a sufficienza ed ho optato per la versione al forno, aggiungendo le gocce di cioccolato. E devo dire che il risultato è stato ottimo ugualmente.
 Cosa serve: 250 gr di farina 00, 250 gr di farina manitoba, 250 gr di patate lessate e schiacciate, mezza bustina di lievito di birra secco, 160 gr di zucchero semolato, 80 gr di burro morbido, 2-3 cucchiai di olio e.v. , gocce di cioccolato fondente.
Impastare le farine con le patate e poca acqua tiepida, aggiungere poi il resto degli ingredienti (tranne il cioccolato) fino ad ottenere una massa morbida ma consistente. Lasciare lievitare almeno 2 ore, poi stendere l'impasto dandogli uno spessore medio e formare dei dischi, forandoli poi al cento con l'apposito utensile. Premere le gocce di fondente su ogni ciambella e lasciarle lievitare ancora su una teglia (lasciata in luogo tiepido) fino a raddoppio di spessore. Cuocere a 180° per circa 20 minuti e spolverare di zucchero a velo.  Non vi faranno rimpiangere la versione fritta, anche se innegabilmente golosa. Provatele e ditemi!

FRITTELLE DOLCI DI SEMOLINO
Trattasi di una new entry, molto golose e gradevoli, nonostante la frittura molto leggere.
Fate così: scaldare un litro di latte (senza ebollizione) e versare molto lentamente il semolino (150 gr). Sinceramente sta storia del "semolino a pioggia" non l'ho mai tanto capita, perchè quando lo verso in quel modo vengono i grumi, se lo verso lentamente non c'è questo inconveniente.
Ad ogni modo realizzate la crema di semolino nel modo a voi più consono, fino ad ottenere una consistenza soda. Quando è ancora tiepido aggiungere  100 gr di zucchero e 80 gr di uva passa rinvenuta in un liquore a piacere. Una volta fredda incorporare anche 2 uova intere e due tuorli (tenere da parte gli albumi) e la buccia grattugiata di un'arancia bio. Battere leggermente gli albumi e passarvi velocemente delle quenelle di crema di semolino (aiutandovi con 2 cucchiai) e poi nel pangrattato di mais. Friggere in abbondante olio di girasole ben caldo (ma non troppo) e passare su carta assorbente. Poi passare le crocchette nello zucchero Zefiro e servitele.
In ogni caso sono buone anche fredde, basta che le serviate il giorno stesso.
Assolutamente consigliate!

domenica 27 gennaio 2013

TORTELLI DOLCI (ricetta di Sal De Riso)


Visto che ci stiamo preparando al Carnevale, ho voluto sperimentare questa ricetta del mitico Sal De Riso (del quale ho già preparato qualche ricetta con ottimi risultati).
Si tratta di tortelli dolci con mele ed uva passa; l'unica differenza dalla ricetta originale è che non ho incluso 70 gr di canditi perchè temevo che rendessero la preparazione troppo dolce.
Ed in effetti li ho trovati ottimi così, però siete ovviamente liberi di seguire la ricetta originale alla lettera. Cosa occorre: 200 gr di mele annurche a tocchetti, 70 gr di uva passa, 50 gr di zucchero, 120 ml di acqua, 50 gr di burro, 120 gr di farina 00, 3 uova medie intere, olio di girasole per friggere, zucchero a velo per rifinire.  Saltate le mele con lo zucchero fino a renderle tenere (ma non sfatte). Lasciate freddare. Far bollire l'acqua con il burro ed un pizzico di sale e buttarvi la farina in un solo colpo come per i bignè.
Mescolare sul fondo della pentola il composto fino a quando non si staccherà dal fondo.
Una volta freddo, incorporarvi una alla volta le uova (io ho usato la planetaria) fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungere mele ed uvetta e, quando l'olio sarà a temperatura (180°) versarvi l'impasto a cucchiaiate non troppo abbondanti. Friggere fino a rigonfiamento e doratura.
Far assorbire eventuali eccessi di olio su carta cucina e cospargere di zucchero a velo.
Attenzione "all'effetto ciliegia" perchè uno tira l'altro!

domenica 20 gennaio 2013

LA TORTA DI RISO PER NUNZIA



Bona la prima, prendendo spunto dal gergo cinematografico.
L'esperimento è riuscito al primo  tentativo  e vi consiglio vivamente la ricetta, consigliandovi di guardare più alla sostanza che alla forma perchè la foto non è delle migliori.
Trrattasi di una torta di riso, che ho chiamato così in onore della mia amica Nunzia, alla quale l'ho portata per dessert. Ora bando alle chiacchiere e passiamo alla ricetta.
Occorrono: 200 gr di riso vialone nano cotto in 1 litro di latte, 170 gr di zucchero semolato, 4 uova intere, la buccia grattugiata di una arancia bio, 300 gr di tortine alla crema di limone sbriciolate , 3-4 cucchiai di amaretto di saronno, 2 cucchiai di olio di girasole.
Una volta che il riso sarà cotto nel normale tempo previsto (20-25 min), lasciarlo freddare su un piatto (o coppa) e, prima che si raffreddi del tutto, incorporarci lo zucchero mescolando bene. Da freddo aggiungere le uova ed il resto degli ingredienti. Versare in una tortiera media rivestita di carta forno e cuocere a 160° per circa due ore (in ogni caso fate la prova dello stecchino). Fare freddare e spolverare di zucchero a velo.
Il giorno dopo è anche migliore (conservata coperta da una pellicola). Provate e fatemi sapere.

domenica 13 gennaio 2013

LO STRUDEL MIO


Con questo freddino lo strudel ci sta tutto. Ho seguito la ricetta classica per la pasta, solo  il ripieno prevede delle varianti. In ogni caso il risultato è stato eccellente, altrimente la ricetta non sarebbe finita sul blog no? :-D  E allora passiamo alla ricetta. Per l'impasto: 250 gr di farina 00, un paio di cucchiai di zucchero, 60 gr di burro morbido, acqua appena tiepida per impastare, un pizzico di lievito per dolci. Il ripieno: mezzo vasetto di confettura di fichi, una mela a dadini, una pera a dadini passata in padella con zucchero grezzo e mirto, una manciata di albicocche morbide in busta macerate nel mirto per una mezz'oretta (e fatte poi a piccoli pezzi), mandorle tritate quantità a piacere, cannella in polvere. Impastare gli ingredienti di cui sopra formando un impasto morbido ma sodo. Stenderlo su una strofinaccio molto sottile aiutandovi con il mattarello (io non ci riesco a tirare a mano la pasta) e spargerci la confettura ben diffusa e tutti gli altri ingredienti. Arrotolare aiutandovi con lo strofinaccio e trasferire lo strudel su una placca foderata di carta forno. Passare la superficie con burro fuso e qualche cucchiaio di zucchero. Cuocere in forno preriscaldato a 185° per circa 40 minuti (l'ultimo quarto d'ora abbassare a 175°). Secondo me il giorno dopo è ancora più buono. Ma anche tiepido è niente male. A piacere accompagnarlo con poca panna semimontata e poco zuccherata. Assolutamente da provare. ;-)