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sabato 22 dicembre 2012

DOLCI DI NATALE (ULTIMA CHIAMATA)

Temevo di non riuscire a farcela, sono una food blogger un po' incostante e posso dedicarmi a questa attività solo nei ritagli di tempo.
Tra giri, giretti ed incombenze varie di questo periodo  per poco sfumava la possibilità di postare le ricette dei dolci natalizi. E dire che ne ho preparati tanti, ma tantiiii! Il forno, in azione da diversi giorni, mi chiede ormai pietà e misericordia. E così ho fatto una selezione, i dolci a mio avviso meglio riusciti di tutto questo giro di golosità. 
Iniziamo dal più semplice, e cioè il croccante di frutta secca mista. Mi raccomando solo di badare bene alla qualità delle materie prime, cioè la frutta secca ed il miele, perchè il resto non è affatto difficile. Procuratevi 300 gr di frutta secca mista (mandorle, nocciole e noci) e mescolate in una capiente padella con 200 gr di miele millefiori bio (o altro di qualità, cmq italiano) e 100 gr di zucchero grezzo. Mescolate di tanto in tanto, facendo in modo che zucchero e miele fondano bene ed intridano la frutta secca. Quando il composto avrà assunto un bel colore dorato (attenzione a non cuocerlo troppo) spegnete la fiamma e lasciate riposare qualche minuto. Poi versatelo su un tagliere sintetico spandendolo con il dorso di un cucchiaio di legno. Poi appiattirlo con le mani inumidite lasciandogli uno spessore di un paio di centimetri. Una volta freddo tagliatelo a piccoli pezzi (rombi, losanghe o quadrati, sbizzaritevi con la geometria) e per presentarlo meglio inseritelo nei pirottini di carta. Sarà gradito a tutti, grandi e piccoli.
Ora il secondo dolcetto e cioè i brownies in una variante, con frutta secca mista anzichè solo con le noci. Per avere la garanzia del risultato ho seguito la ricetta del grande artista di pasticceria Maurizio Santin limitandomi a diminuire la dose di burro e di zucchero. E perciò  ho lavorato 200 gr di burro morbido con lo zucchero (200 gr semolato), aggiungendo poi 150 gr di cioccolato fondente fuso  (nero al 60%) lasciato stiepidire, mescolando bene, poi 5 uova medie una alla volta (250 gr di uova dice la ricetta), 150 gr di farina 00, infine 150 gr di frutta secca mista. Steso in una placca foderata di carta forno e cotto a 170° per circa 20 minuti. Attenzione a lasciarlo mordido e leggermente umido.
Una volta freddo, tagliarlo nella forma che più vi piace e spolverizzarlo con zucchero a velo.
L'impasto è già buono da crudo, vi lascio immaginare cotto.
Infine il plum cake alla cannella , new entry di quest'anno anche se la base è sempre del maestro Santin  (sia pure con qualche variante). Ho lavorato 250 gr di burro con 250 gr di zucchero, aggiunto uno alla volta 5 uova, poi progressivamente 400 gr di farina 00 e 100 gr farina di avena integrale (la ricetta prevede la fecola di patate ma io non ne disponevo) mista ad 1 bustina di lievito per dolci. Infine mezzo bicchiere di latte e 2-3 cucchiai di amaretto di Saronno. Per concludere un'abbondante spolverata di cannella (se trovate la stecca da grattugiare è meglio, altrimenti quella già in polvere) e 100 gr di canditi a piacere (io avevo il cedro). Questa dose è abbondante e perciò occorrerà o uno stampo grande da plum cake o due medi.  Ho infornato a 190° per i primi 10 minuti di cottura,  poi a 180° i rimanenti 50 minuti. In ogni caso, a fine cottura, fate la prova dello stecchino. Anche questa è un'ottima ricetta che per l'uso di una spezia come la cannella fa tanto Natale.
E con questo vi saluto, vi abbraccio tutti augurandovi buone feste!   

sabato 8 dicembre 2012

Timballo di tagliolini in crosta di frolla salata


Iniziamo il rodaggio con i piatti da preparare quando ci sono ospiti, visto che le feste si avvicinano.
Non lasciatevi ingannare dal nome, non è poi così complicato prepararlo, occorre solo un po' di pazienza e fare attenzione a qualche passaggio. Il risultato sarà garantito, ve lo assicuro.
Cosa ci serve. Per la frolla salata: 300 gr di farina (200 gr 00 e 100 gr 0), 150 gr di burro a pezzetti, 3 tuorli, un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate. Per il ripieno:  250 gr di tagliolini secchi, 300 gr di funghi champignon, 200 di piselli, 100 gr di prosciutto cotto a dadini, 100 gr di pancetta affumicata a dadini, una piccola scamorza dolce a dadini, mezzo litro di besciamella (fatta da voi o, se volete velocizzare, già pronta), abbondante parmigiano grattugiato, pepe nero macinato. 
Procedere in questo modo: preparate la frolla nel modo abituale e formate due dischi, uno leggermente più grande dell'altro.  Con quest'ultimo rivestite uno stampo con bordo sganciabile di medio diametro (22-24 cm) inserendovi prima la carta forno, creando anche un bordo alto più o meno 4-5 cm. Stendere il secondo disco che dovrà completamente rivestire la preparazione, perciò occhio alle dimensioni.  Mettete sia lo stampo che il secondo disco di frolla in frigo. Nel frattempo lessate i tagliolini, passateli poi sotto l'acqua fredda (mi prenderò il cazziatone di qualche purista, ahh la pasta non va passata in acqua freddaaa) però a mio avviso è necessario a farla mantenere di una buona consistenza e non fare assorbire troppo condimento. Conditeli con metà besciamella (abbastanza fluida)  e metà dei funghi e piselli cotti in precedenza. Aggiungere la metà anche degli altri ingredienti e mescolare con delicatezza . Versare uno strato di pasta nel guscio di frolla, versarci sopra parte del condimento (besciamella, verdure ecc), stavolta anche la scamorza a dadini, il parmigiano grattugiato ed una spolverata di pepe. Fate poi il secondo strato  procedendo come per il primo. Chiudere con il disco di frolla facendolo aderire bene a quello sottostante .
Cuocere in forno già avviato a 185° per una buona mezz'ora, fino a quando la frolla sarà leggermente colorita.Togliere dal forno e lasciare stiepidire. Sganciare poi il bordo dello stampo e trasferire il timballo su un piatto da portata. Assolutamente garantito, non ne avanzerà neanche una briciola. ;-)

lunedì 26 novembre 2012

Alfajores de maicena e barrette bounty

L'occasione è stata una visita a dei cari amici. Cercavo una ricetta per utilizzare il dulce de leche (crema al caramello arrivatami direttamente dall'argentina) ed ho trovato questa degli alfajores de maicena. Per le barrette bounty ho seguito la ricetta della mia amica Valeria nel suo blog baronessasenzacorona.it (quadrotti al cocco), dandogli ovviamente una forma diversa.
I primi dolci , quelli sudamericani, sono molto semplici da preparare e di sicuro gradimento .
Ricetta trovata in rete, niente male davvero. Montate 120 gr di burro morbido con 100 gr di zucchero, poi 3 tuorli 1 alla volta, poi 120 gr di farina e 180 di maizena cui avrete aggiunto un cucchiaino scarso di lievito per dolci, un pizzico di bicarbonato ed uno di sale. Tenere in frigo 3 ore, poi stendere l'impasto e tagliate formando dei dischetti (non troppo sottili). Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti (non devono colorarsi troppo, solo leggermente dorati)   ed chiudere i dischetti 2 a 2 mettendo nel mezzo un cucchiaino di lulce de leche. Spolverare di zucchero a velo e servire.
Per le barrette al cocco/cioccolato fondente vi rimando al blog della mia amica.
Anche quelli sono vivamente consigliati.  ;-)   

giovedì 1 novembre 2012

Cornetti con gocce di fondente


Dopo tanto pensarci eccoli qua, niente male per essere un primo esperimento. Non aspettatevi quelli sfogliati del bar o  procedimenti laboriosi ; questi cornetti sono alla portata di tutti, richiedono solo un po' di attenzione nel formare l'impasto. Ecco cosa occorre: 200 gr di farina manitoba, 200 gr di farina 00, mezza bustina di lievito di birra secco, 100 gr di burro morbido a pezzetti (più la qualità del burro è elevata migliore sarà il risultato), 2-3 cucchiai di zucchero, poco latte a temperatura ambiente, gocce di cioccolato fondente per il ripieno, zucchero a velo per guarnire.
Procedere in questo modo: mescolate tra loro farine, lievito secco e lo zucchero.
Nel mio caso ho avviato la planetaria alla minima potenza aggiungendo a filo il latte fino a raggiungere una consistenza media (soda ma non dura). Alla fine ho incorporato il burro morbido a pezzetti ed ho lasciato impastare per alcuni minuti. La pasta dovrà essere morbida e malleabile.
 Dopo una lievitazione di circa 2 ore ho steso la sfoglia col mattarello in rettangoli (più o meno l'ampiezza di un tagliere rettangolare, quelli dimensioni standard di ikea o eataly) aiutandomi con un po' di farina.
Ho poi ricavato dei triangoli in cui ho inserito il cioccolato, premendo bene con il palmo della mano per non farlo fuoriuscire. Infine ho arrotolato stretto dalla base fino al  vertice. Se fate un tentativo vedrete che è più facile a farsi che a dirsi. Ho poi messo i cornetti sulla placca del forno leggermente distanziati tra loro, lasciandoli raddoppiare di volume nel forno spento. Senza toglierli dal forno ho avviato la temperatura a 180° ed ho lasciato cuocere per circa 20 minuti. Dovranno essere leggermente dorati, attenzione a non cuocerli troppo perchè perderebbero morbidezza. 
Una volta freddi (io ne ho assaggiato uno tiepido, mamma che bono) cospargerli di zucchero a velo. Saranno graditi a tutti, grandi e piccoli. A casa mia sono durati poche ore. :-D 

domenica 28 ottobre 2012

Dolce ripieno di crema di marroni



Ormai la temperatura è quella giusta, perciò questo dolce è quello che ci vuole. 
Mi è stato regalato un vasetto di crema di marroni  ed ho pensato di farne buon uso per questo primo week end di temperatura autunnale. Ho cercato spunti in rete ma non ho trovato quello che cercavo, così ho fatto di testa mia.
Il risultato è stato ottimo, a volte, si sa, la fortuna aiuta gli audaci :-D
Cosa occorre: per il guscio di pasta 250 gr di farina debole miscelata con un pizzico di lievito per dolci, 100 gr di zucchero, 100 gr di burro,  un cucchiaio abbondante di olio di girasole e poco latte.
Il ripieno: 70-80 gr di biscotti secchi sminuzzati ed irrorati con un po' di Baileys (meglio ancora se disponete di un po' di pan di spagna fatto in casa) , un vasetto di crema di marroni ed un cucchiaio di cacao amaro. Procedere così: stendere la pasta (impastata non troppo a lungo fino ad ottenere un impasto sodo ma malleabile) in due dischi. Con il primo foderate la base di una teglia rotonda di medio diametro, versandoci poi il composto di crema di marroni e biscotti ammorbiditi con il liquore, chiudendo poi con il secondo disco . Cuocete a 180° per circa 30 minuti o comunque fino a leggera doratura del dolce Far freddare e spolverare di zucchero a velo. Oggi, dopo il pranzo della domenica dalla mamma, l'ho servita con un po' di crema pasticcera preparata da lei. L'accostamento era eccellente , anche se io la vedrei bene anche con una panna semimontata poco dolcificata e spolverata con poco cacao.  Ve la consiglio veramente, per scaldare questi primi freddi pomeriggi autunnali.

domenica 21 ottobre 2012

Torta "sabbiosa"



Per onestà devo ammettere che in origine la mia idea non era questa. Volevo fare una sfogliata alle pere. Poi la pasta sfoglia non è uscita esattamente impeccabile, di constenza sicuramente diversa....ma bona da morì. Insomma, come accade spesso in cucina, da un errore può nascere una nuova ricetta e forse questo è un episodio di quelli. Cosa occorre: per la "sfoglia" 250 gr di farina 00 ed altrettanti di burro di ottima qualità a pezzetti. Il ripieno prevede 2 pere ed una mela  tagliate a dadini, una manciata di prugne morbide denocciolate, tutto saltato in padella con qualche cucchiaio di zucchero grezzo ed un cucchiaio di rum. La mia sfoglia veloce l'ho impastata al primo passaggio tutta insieme (burro e farina nella planetaria), molto velocemente non appena raggiunta la consistenza. Poi l'ho tenuta in frigo a rassodare, dandole poi i "giri" un po' alla volta, sempre alternando con dei passaggi in frigo. Ho diviso in 2 panetti, il primo l'ho steso come base del dolce. Per non ammorbidire troppo la sfoglia con il ripieno di frutta vi ho sbriciolato dei biscotti secchi, versandoci poi la frutta raffreddata. Il secondo disco non sono riuscita a stenderlo senza disintegrarlo (mea culpa) e perciò (colpo d'occhio e rapidità di esecuzione) l'ho sbriciolato sopra a copertura. Ho infornato a 185° per circa 30 minuti e, poco prima di estrarla dal forno, l'ho cosparsa di zucchero zefiro. Mi raccomando di lasciarla freddare bene prima di servirla, sennò non riuscirete nemmeno a porzionarla. In sostanza, per essere frutto di un errore è venuta buonissima e mi sento di consigliarla vivamente, anche perchè a casa mia è durata assai poco (circa 24 ore, più o meno).  :-D   

sabato 13 ottobre 2012

Biscotti al latte (per non saltare la colazione)

Se volete fare una colazione come si deve ed avete a disposizione una mezz'oretta (più o meno), non potete lasciarvi scappare questi biscotti al latte, cui io ho apportato qualche variante perchè le ricette trovate in giro non mi convincevano del tutto. Facili facili, sprigioneranno un profumo dal forno che vi invoglierà non solo a mangiarli ma anche a rifarli.
Userete: 500 gr. di farina 00 di cui 100 di farina d'avena (va bene anche tutta farina bianca), 2 tuorli, 180 gr di zucchero, 1 bicchierino di olio di girasole, 150 gr di ricotta magra, mezzo bicchiere di latte, 1 cucchiaio di limoncello, mezza bustina di lievito per dolci, zucchero di canna per decorare.
Miscelare le farine con il lievito, poi i tuorli lavorati con lo zucchero ed il liquore e, successivamente tutti gli altri ingredienti. Formare un impasto morbido ma sodo e poi dei filoncini che taglierete in piccoli pezzi lunghi circa 4-5 cm.  Prima di infornare passarli nello zucchero di canna (solo superficie) e disporli in una teglia leggermente distanziati. Infine in forno preriscaldato a 185° per i primi 10 minuti, poi a 180° per altri 15. In ogni caso controllare perchè quando saranno leggermente dorati sarà il momento di sfornarli.
Buoni per la vs colazione ma anche da accompagnare ad un buon caffè.  ;-)

sabato 6 ottobre 2012

Strudel salato

Questa è una bella pensata, specie quelle sere in cui ti mancano le idee per mettere insieme la cena, oppure vuoi preparare una cosa originale e non sai dove sbattere la testa.
Non è difficile da fare e si presta a numerose varianti.
Procedete così: la pasta strudel consiste nella cd. "pasta sciocca" cioè un impasto fatto con 250 gr. di farina (meglio zero, in alternativa anche la doppio zero), un  cucchiaino abbondante di lievito istantaneo per torte salate e focacce, poco sale, un cucchiaio di olio e.v. ed acqua quanto basta ad ottenere un impasto malleabile ma consistente, che poi stenderete su uno strofinaccio pulito con il mattarello (sfoglia sottile, mi raccomando). Se la pasta sarà abbastanza soda e asciutta non dovrete cospargere di farina lo strofinaccio, altrimenti fatelo! Poi si passa alla farcitura. Io ho utilizzato 300 gr. di spinaci a vapore salati e irrorati con un filo di olio,  2 patate cotte a dadini (sbucciate) con un filo di latte ed un filo di olio (poi salate un poco e spolverate di pepe), 2 fettine di prosciutto crudo a pezzetti, 2 sottilette a pezzetti (i "puristi potranno usare la scamorza affumicata, niente mozzarella perchè rilascia liquido).
Si distribuisce poi la farcitura su tutta l'ampiezza della sfoglia, lasciando liberi i bordi  e si arrotola il tutto aiutandosi con lo strofinaccio. Sigillare bene i bordi laterali. Passare la superficie dello strudel con lo scottex imbevuto di olio (oppure usando un pennello di silicone) e trasferirlo messo per obliquo su una teglia rettangolare (quelle piatte in dotazione con il forno). Cuocere in forno preriscaldato per circa 25-30 minuti a 185°. Negli ultimi 10 minuti di cottura abbassare la temperatura a 170°. Servire tiepido. Ovviamente è possibile realizzarlo con altri ripieni a vs scelta, lasciate spazio alla fantasia. Buono sul serio. ;-)

domenica 30 settembre 2012

POLENTA AL GRATIN (voglia di autunno)



Ormai non ci sono più scuse. Ufficialnente siamo in autunno e, dopo qualche giorno di caldo asfissiante, le temperature adesso rientrano nella norma. Perciò si passa a piatti adeguati alla stagione e la polenta rientra sicuramente tra questi.
Questa preparazione è molto comoda perchè consente di poterla anticipare di qualche ora, idea vincente se si hanno ospiti a cena.
Cosa occorre (per circa 4 persone):  300 gr di polenta bramata di ottima qualità da cuocere in un litro di acqua salata, un ragù di carne o salsiccia preparato a vs gusto, 200-300 gr di gorgonzola dolce, 1 fiordilatte, parmigiano reggiano, pepe nero da macinare al momento.
Quando la polenta sarà cotta versatela in una teglia rettangolare rivestita di carta forno,  dando uno spessore di 3-4 cm. Una volta fredda e solidificata copritela con la pellicola trasparente fino al momento di tagliarla, senza metterla in frigo. Darete una forma a piacere, a disco aiutandovi con un bicchiere di ampio diametro o a quadretti come ho fatto io (così non restano avanzi ritagliati).
Poi passarete al condimento, la metà sarà al ragù e dadini di fiordilatte, l'altra con gorgonzola ed una spolverata di pepe. Il formaggio non necessita fusione anticipata, basta metterlo a dadini sulla polenta tagliata. A questo punto non resta che passarla nel forno preriscaldato per circa 10-15 minuti al massimo a 185°. Servirla calda (spolverando prima quella rossa col parmigiano) e, credetemi, non avanzerà niente. E cmq, anche in quel caso, sarà un'ottima soluzione per il pranzo del giorno dopo, basterà solo scaldarla. ;-)

mercoledì 19 settembre 2012

Pizzelle fritte


Era da tanto che volevo prepararle ma avevo come una sorta di timore reverenziale.
Il piatto, sia pure nella sua semplicità, è eseguito alla perfezione dagli amici della Campania, che ne sono gli ideatori e vedevo la mia iniziativa come una sorta di "invasione di territorio".
Però è anche vero che le ricette sono patrimonio di tutti, l'essenziale è non stravolgerle ed attenersi per quanto possibile al procedimento originale. Certo, un  pizzaiolo campano mi prenderebbe a ceffoni sapendo che ho utilizzato il lievito di birra secco e non fresco, ma pazienza, io quello avevo e poi lo uso da tempo trovandomi magnificamente . E poi per friggere io continuo ad usare l'olio di girasole perchè la frittura viene più leggera, c'è poco da fa'. Perciò ai puristi lascio piena libertà di usare gli ingredienti originari, però sappiate che anche così vengono bene.
Cosa occorre (per circa 12 pizzelle):  300 gr di farina miscelata tra zero e manitoba, meno della metà di una bustina  di lievito di birra secco, olio di girasole per friggere, salsa di pomodoro (cotta come  un pomodoro semplice per la pasta, aggiungendo basilico o origano), parmigiano reggiano, poco sale da aggiungere alla fine.
Formare l'impasto come per una comune pizza e farlo lievitare per circa 2 ore.
Formare delle palline che schiaccerete a pizzetta (non troppo grandi nè alte) e che  farete friggere nell'olio caldo a circa 180 gradi fino a quando non saranno dorate e gonfie. Cospargetele poi di salsa di pomodoro e parmigiano servendole ovviamente caldissime. Un'ottima variante è quella di farcirle con affettato a scelta di ottima qualità. Da provare assolutamente.  

domenica 16 settembre 2012

Risotto pomodori secchi e burrata


Volevo prepararlo da un po' e ne ho approfittato oggi, dato che il pranzo domenicale consente di dedicare maggior tempo agli esperimenti gastronomici.
Devo dire che la riuscita è stata eccellente, anche grazie alla qualità dei pomodori secchi che il mio ortolano del paese in Calabria ha voluto farli inserire tra le cose da portarmi a casa.
Ecco cosa occorre (per 3-4 persone):  220 gr di riso arborio (carnaroli o vialone nano), mezzo scalogno lasciato intero, brodo vegetale per cuocere il risotto, una abbondante manciata di pomodori secchi lasciati a bagno in acqua fredda per circa 3 ore, 200 gr di burrata, olio e.v., sale e pepe macinato al momento, una manciata di parmigiano reggiano.
Procedere così: tostare il riso nell'olio aggiungendo il mezzo scalogno e bagnare successivamente con il brodo, incorporandone poco alla volta. A metà cottura aggiungere i pomodori secchi già ammorbiditi tagliati a listarelle. A fine cottura la burrata, mescolando bene ed amalgamando a dovere. Poco prima di impiattare e a fuoco spento ultimare con una manciata di parmigiano reggiano ed una manciata di pepe. Aggiungere un po' di sale alla fine solo se necessario, dato che i pomodori secchi sono già stati  salati nel procedimento di essicazione. 
Buono e sfizioso, ottimo anche se avete ospiti. ;-)  

mercoledì 22 agosto 2012

TAGLIOLINI DI CRESPELLE


Capisco che stiamo attraversando un'estate torrida e che il palato pretende solo piatti freddi e veloci. Però la sera, a volte, quando a pranzo hai consumato solo un'insalata  con un bicchiere di minerale, un po' di appetito arriva. E allora ti spari le crespelle, che avrai avuto il tempo di avvantaggiare la mattina, conservarle in frigo e condirle la sera come più ti piace.
Intanto per l'impasto servono: 2 uova medie (meglio se bio), 100 gr di farina 00, 1 bicchiere di latte (circa 200 ml), sale q.b. Miscelate la farina con il latte fino ad ottenere una pastella fluida, senza grumi ma abbastanza corposa, poi aggiungerci le uova ed il sale . Io andavo di fretta e non ho potuto far riposare l'impasto in frigo un'oretta. Voi fatelo se potete (anche se vengono benissimo ugualmente senza "riposo") .  Cuocerle una ad una usando un padellino di buona qualità, passandolo ad ogni cottura di carta assorbente intrisa leggermente di olio e.v.
Ogni mestolo corrisponde ad una crespella. Se le volete più sottili riducete la quantità (mestolo scarso).  Conservatele in frigo coperte da pellicola fino al momento di condirle. Poco prima del pasto preparate una salsa di pomodoro con mezza confezione di passata bio, uno spicchio di aglio, se piace poco peperoncino, basilico fresco, olio e.v. e sale . Far cuocere solo il necessario,aggiungervi poi le crespelle a tagliolino (arrotolatele strette due a due poi tagliatele della larghezza che preferite, non troppo larghe cmq).
Mescolare e cospargerle con  un mozzarella vaccina (mezzo fiordilatte), pepe e noce moscata. Spegnere il fuoco ed incoperchiare per pochi minuti. Servire tiepide. 
Un'alternativa più "autunnale" è quella di condirle con un bel ragù di carne, ma per quello conviene attendere temperature più fresche. Da provare. ;-)

domenica 12 agosto 2012

CROSTATA ALLE PESCHE


Un dolce che nel torrido mese di agosto non appesantisce e si rivela gradevole e di sicura riuscita.
Occorre: una dose di frolla all'olio (di girasole) preparata con 300 gr di farina 00, 120 gr di zucchero, un pizzico di lievito per dolci,  i semi di un baccello di vaniglia, 2 tuorli d'uovo, 1 bicchierino di olio.
Preparatela come da consuetudine e fatela riposare un po' in frigo.
Prendete poi tre pesche gialle, tagliatele a dadini e saltatele in padella con 2-3 cucchiai di zucchero grezzo ed un liquore a vs scelta (cointreau, grand marnier, nel mio caso whisky perchè avevo finito i precedenti :-D) . Fate freddare.
Procedete poi con una crema al semolino con 250 ml di latte (circa una tazza da colazione), una stecca di vaniglia, 60 gr di semolino e 60 gr di zucchero. Fate freddare anche questa.
Rivestite il fondo di una teglia da crostata (dm circa 23 cm) con la frolla disponendoci qualche cucchiaio di confettura di ciliegie extra (io ne uso una fatta in casa da mia madre, in ogni caso una di ottima qualità di trova nella grande distribuzione)   e cuocete per circa 20 minuti a 175°.
Una volta freddata versarci la crema di semolino e sopra le pesche. Tenere in frigo qualche ora prima di servire.  Come variante potete utilizzare mezza dose di crema  pasticcera o anche, nella versione vegana, la crema di semolino con il latte di soia.
Provatela e ditemi. Io la consiglio vivamente. ;-)

martedì 19 giugno 2012

Crocchette di zucchine


Fritte o non fritte? Questo era il dilemma. Ma, dato il caldo e tenendo comunque conto che al forno non sarebbero state ugualmente buone, ho optato per la prima soluzione.
Sono semplici ed ottime, per un aperitivo, un antipasto o, se in congrua quantità, un piatto unico.
Vi occorrono (per 4 persone): olio di girasole per friggere, 5-6 zucchine romanesche medie con i loro fiori, una fetta di pane casereccio ammorbidita nell'acqua e strizzata (solo la mollica), due fette di speck a listarelle, 1 tuorlo per l'impasto più l'albume per la panatura, pangrattato q.b., olio e.v., 2 spicchi di aglio, sale, curry, 1 sottiletta (ebbene si) a quadretti da inserire in ogni crocchetta.
Cuocere le zucchine ed i loro fiori a pezzetti nell'olio e.v. e l'aglio (che eliminerete presto), fino a quando saranno cotte ma non sfatte. Prima di ultimare la cottura salare ed aggiungere un pizzico di curry. Una volta freddate passatele al mixer (velocemente, lasciando nell'impasto dei pezzetti di zucchina) con la mollica bagnata, il tuorlo e lo speck.
Per ultimo, un po' di pangrattato, per rendere l'impasto della giusta consistenza.
Date la forma di crocchette, inserendo in ognuna un pezzetto di sottiletta (fidatevi che fusa è bona), passate nell'albume leggermente battuto  e poi nel pangrattato.
Friggere in olio di girasole ben caldo fino a doratura. Da mangiare calde o fredde, a vs gusto. Assolutamente da provare.  ;-)

domenica 10 giugno 2012

Cheese cake alle ciliegie


Ora che sta arrivando il caldo la cheese cake ha effettivamente un suo perchè.
E' facile, veloce e puoi sbizzarrirti come vuoi nelle varie versioni.
Stavolta ho preferito fare la base con un crumble "home made" anzichè con i biscotti pestati ed assemblati col burro, credo che il sapore sia tutt'altra cosa.
Il procedimento è semplice.
Per il crumble: 240 gr di farina 00, 120 gr di burro morbido, 100 gr di zucchero,un cucchiaio di limoncello . Ammassare il tutto fino a conferire la consistenza sbriciolata tipica del crumble e far cuocere a 180° per circa 20 minuti.
Per la copertura di ciliegie: saltare in padella 200/250 gr di ciliegie denocciolate con un cucchiaio di zucchero grezzo ed uno di rum. Quando avranno assorbito un po' del loro liquido, ma non del tutto, scioglierci 1 foglio di colla di pesce ammorbidita già in precedenza e lasciare freddare.
Per la crema: mescolare 1 confezione di philadelphia tradizionale da 80 gr e 100 gr di ricotta vaccina con un paio di cucchiai di zucchero, fino a ridurlo a crema. Sciogliete in un filo di latte  2 fogli di colla di pesce già ammorbiditi in acqua(in tutto sono 3, compreso quello per la gelatina alle ciliegie)   e versarli nel formaggio mescolando bene.
Montate poi 250 ml di panna dolcificandola alla fine con poco zucchero zefiro ed incorporarvi la crema di formaggio, mescolando dal basso verso l'alto.
Ora versate il composto ottenuto sulla base del crumble, poi aggiungete la gelatina di ciliegie-
Fare riposare in frigo qualche ora.
Se non amate le ciliegie potete usare altra frutta a piacere, usando meno zucchero in caso di frutta particolarmente dolce tipo l'ananas.

domenica 3 giugno 2012

Torta al caffè



L'idea è nata da una torta che amo follemente, la torta moka,  molto diffusa nella zona di Moricone-Montelibretti (Rm) e cavallo di battaglia della mia amica Lorella.
Questa però prevede una crema al burro al caffè, ottima ma molto sostanziosa, che io ho preferito modificare con una più leggera. Il risultato è stato comunque molto buono, diciamo che  non è avanzata  molta e questo è assai incoraggiante :-D
Il procedimento è semplice.
Preparate una macchinetta moka di caffè da 3-4 tazzine, zuccherate moderatamente, aggiungete un filo di acqua minerale liscia ed un cucchiaio di caffè borghetti.
Mentre il caffè si raffredda montate una confezione di philadelphia cremoso (250 gr) con alcuni cucchiai di zucchero zefiro (2-3), poi 250 gr di panna dolcificata con zucchero a velo.
Mescolare i due composti (sempre con le fruste elettriche) e poi incorporare 2 cucchiaini colmi di caffè solubile (anche 3 se volete un gusto più deciso).
Bagnate i biscotti (oro saiwa confezione da 250 gr) velocemente nel caffè e formare un primo strato, versarci metà della crema, poi secondo strato ed ancora crema.
Tenere in frigo almeno 24 ore. Prima di servire spolvevare con cacao amaro in polvere. Ottima, altamente consigliata!

domenica 13 maggio 2012

Supplì "con vista panoramica"

Il titolo si deduce facilmente dalla foto, i miei supplì in bella vista con uno sfondo  casalingo con tanto di scorcio panoramico  :-D . Oltre alla forma occorre però badare anche alla sostanza e perciò vi indico gli ingredienti  e l'esecuzione di questo piatto rustico ma di sicura riuscita.
Procuratevi: 300 gr di riso arborio o carnaroli, un trito di sedano-carota e cipolla, 400 gr di passata di pomodoro di ottima qualità, 2 salsicce (anche queste di qualità superiore), 200 gr di piselli, olio e.v., brodo vegetale, sale, alloro, noce moscata, pepe nero macinato, 1 fiordilatte a dadini, 2 uova, pangrattato q.b., olio di girasole per friggere.
Esecuzione: fate ammorbidire il trito vegetale con olio e.v. ed un filo d'acqua, aggiungere le salsicce a pezzetti, la passata, ancora poco olio e gli aromi (tranne il pepe).
Fate cuocere lentamente fino a quando il sugo inizierà a profumare facendovi venire la bava alla bocca :-D.  Aggiungere i piselli che avrete cotto separatamente (non troppo) ed il riso, facendolo intridere bene di sugo per un po'.
Poi aggiungere il brodo volta per volta fino ad ultimazione della cottura. Fare freddare il riso su un grande piatto da portata, spolverandolo leggermente di pepe nero macinato ed incorporandovi  2 tuorli d'uovo.
Formare i supplì, inserirci dentro un dadino di fiordilatte, passarli nell'albume battuto e poi nel pangrattato più volte. Farli riposare in frigo per qualche ora. Procedere poi alla frittura.
L'olio deve essere ben caldo ma non bollente, per non rischiare di bruciarli e consentire al fiordilatte di fondere a dovere all'interno del supplì. Una volta fritti, passarli su carta assorbente e servirli caldi.
Provateli, ne vale la pena. ;-)

sabato 5 maggio 2012

Mousse di baccalà al latte su crostini


E' un modo semplice e sfiziosissimo di preparare il baccalà, che non piace a molti eccezion fatta per i famosi filetti fritti in pastella. La dose è sufficiente per un antipasto per circa 4 persone, se volete potrete raddoppiare la dose. Procuratevi: un filetto di baccalà già pulito da pelle e spine di circa 300/350 gr, una patata a pasta gialla di piccole dimensioni, un bicchiere di latte, 2 spicchi di aglio, 2 foglie di alloro, pepe nero macinato, una spolverata di zenzero macinato, olio e.v., sale, una ciriola o pezzo di baguette da circa 100 gr.
Procedete poi così: tagliate a dadini il filetto di baccalà e fatelo rosolare nell'olio caldo con le spezie di cui sopra. Aggiungete al patata tagliata a pezzetti lasciando andare il tutto a fiamma vivace. Aggiungete poi il latte e fate cuocere fino a quando il baccalà non lo avrà assorbito  e sarà diventato tenero. Se necessario, salate (io l'ho fatto). In alcune ricette si consiglia di passare in tutto con il mixer (togliendo aglio e alloro) con un filo di olio. Io l'ho evitato spezzettandolo semplicemente con la forchetta, d'altronde a fine cottura vi riuscirà benissimo. Disporre la mousse su le fette tagliate di ciriola o baguettte che avrete fatto scaldare leggermente su una padella antiaderente. A piacere (io non ne ho fatto uso) potrete decorare con olive nere e capperi.  Un filo do'olio e.v. alla fine è vivamente consigliato.Semplice, delicato e sfizioso.
Provate e ditemi. ;-)  

martedì 24 aprile 2012

Frittini al salmone e curry


Per un aperitivo o un antipasto sono un'ottima soluzione. Certo, dovete servirli caldissimi, appena fatti, ed i vs amici si sorbiranno un po' di odore di frittura ma, tutto sommato, possiamo anche sorvolare su queste formalità e guardare alla sostanza.
Vi servono: 400 gr di filetto di salmone fresco, curry a piacere e secondo i gusti, sale, pepe, olio e.v; 
per la pastella: 2 uova, 200 gr di farina, mezzo bicchiere di latte, curry, olio di girasole per friggere.
Procedimento; fate cuocere il salmone in padella con poco olio, un filo d'acqua, sale pepe e curry tenendo incoperchiato. A fine di una breve cottura pulite bene il salmone e sminuzzarlo.  La pastella, che terrete in frigo fino al momento di friggere, la farete sbattendo le uova, incorporando la farina ed il resto degli ingredienti. Io non metto sale nella pastella, per il timore di rovinare la croccantezza del risultato, salo i fritti già pronti. Mescolate la pastella al salmone sminuzzato e friggere in olio caldo il composto preso a cucchiaiate. Una volta che vedrete i frittini dorati scolateli e passateli sulla carta assorbente, poi salateli.
Trasferiteli su un piatto da portata e serviteli caldissini . Golosità assicurata. ;-)  

domenica 22 aprile 2012

I brownies con nota "primaverile"


Dolci molto più invernali che primaverili, ma data la stagione atipica (pioggia e freschetto) possiamo ancora permetterceli. In ogni caso li ho leggermente trasformati nella presentazione, decorandoli con panna montata e fragole, che come colpo d'occhio non guasta.
L'esecuzione è semplice. Dotatevi di: 180 gr di cioccolato fondente, 175 gr di burro, 175 gr di zucchero, 3 uova medie intere, 150 gr di farina 00, 120 gr di mandorle tagliate a scaglie, semi di una bacca di vaniglia naturale, 120 ml di panna da montare, qualche fragola tagliata.
Esecuzione: sciogliere il cioccolato insieme al burro a bagnomaria. Montare le uova con lo zucchero con lo sbattitore  e versateci a filo il composto di cioccolato e burro nel frattempo stiepidito.
Poi la farina setacciata, versata un po' per volta, la vaniglia e  le mandorle a scaglie.
Mescolare bene fino ad ottenere un bel composto omogeneo e versatelo o in una teglia rettangolare (formando un unico strato alto almeno 2 cm che dovrà poi essere tagliato) o, come me, usando dei pirottini grandi che daranno ai brownies la forma di tortino. Cuocere a 170° per circa 20 minuti, cercando di mantenere il composto abbastanza umido all'interno. Una volta freddi eliminate i pirottini e decorateli con zucchero a velo, panna montata e fragole o, come me, tagliateli in 3-4 parti ed impiattateli come nella foto.     
Buoni da morire.  ;-)

domenica 15 aprile 2012

Paccheri al ragù di pesce spada

Le cene con gli amici, specie quelli a cui si tiene molto, sono semre l'occasione ideale per fare esperimenti  in cucina. Stavolta propongo un primo, non particolarmente impegnativo per l'esecuzione, ma di risultato eccellente. Per 5-6 persone occorrono: 400 gr di pesce spada (tagliato a dadini, ovviamente pulito e privato dell'osso centrale), mezzo bicchiere di vino bianco,  200 gr di olive nere di ottima qualità (di Gaeta o greche) 250 gr di pomodori datterini, un peperoncino essiccato, una manciata di origano ed una di pepe nero macinato, olio e.v., mezzo chilo di paccheri di Gragnano (o altri, sempre di ottima qualità).
In una padella ampia fare imbiondire leggermente l'aglio nell'olio caldo, poi aggiungere il pesce, farlo andare per qualche minuto, poi salare, sfumare con il vino,  aggiungere le olive, i pomodori e tutti gli altri ingredienti. Non farlo cuocere troppo, il pesce spada deve mantenersi morbido. Cuocere al dente i paccheri e poi saltarli nella padella con il condimento. Servirli subito e mangiateli tutti! :-D   

sabato 7 aprile 2012

Una pastiera come si deve...

Quest'anno ho voluto cambiare la ricetta ed ho fatto bene. 
Facebook, se ne fai un uso accorto ed intelligente, offre spesso spunti interessanti ed io ho esaminato vari blog sulle pastiere tradizionali. Quello che mi ha convinto di più è stato quello su una pastiera "lucana" (Campania e Basilicata sono entrambe all'altezza della situazione) segnalato dal giornalista enogastronomo Luciano Pignataro. Insomma, bando ai preamboli e passiamo alla ricetta.
Per correttezza devo dire che ho ridotto la quantità di uova e di zucchero del ripieno ed ho usato solo i tuorli per la frolla anzichè le uova intere, ma vi assicuro che il risultato sarà comunque ottimo.
Per la frolla (ricaverete 3 pastiere medio-piccole, diametro circa 21 cm. e spessore 4,0 cm. circa):
700 gr di farina debole, 350 gr di burro (lo strutto non ce la faccio proprio ad usarlo), 4 tuorli, 250 gr di zucchero zefiro, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di un limone.
Grano: 600 gr di quello precotto, altrimenti 300 gr da cuocere, 700 gr di latte intero, 50 gr  di burro e la buccia grattugiata di un'arancia.
Ripieno: 700 gr di ricotta di pecora (io ho usato al 50% anche quella vaccina), 200 gr di zucchero per far macerare la ricotta, più altri 200 per la crema di uova, 5 uova medie intere, 1 fiala di aroma fior d'arancio, i semi di una stecca di vaniglia, 100 gr di arancia candita, 50 di cedro candito, cannella , buccia di 2 arance grattugiate.
Procedimento: preparate la frolla nel modo usuale e farla riposare almeno 24 ore in frigorifero.
Fate macerare la ricotta con parte dello zucchero ed i canditi e riporla in frigo almeno per una notte.
Il giorno dopo passate  alla crema di grano mettendolo a cuocere con gli ingredienti di cui sopra fino a quando non sarà omogeneo, dopodichè fate freddare. Prendete la ricotta già  macerata e montatela con le fruste elettriche a bassa velocità. A parte (sempre con le fruste elettriche) montate le uova con il resto dello zucchero e versatelo nella crema di ricotta, montando ancora a bassa velocità.
Infine aggiungete il grano in crema ed il resto degli ingredienti.
Foderate gli stampi usa e getta con i dischi di frolla, versaci il ripieno e decorare con le strisce (che mi hanno fatto sudare le sette camice). Cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa due ore, o anche meno se vedrete le pastiere colorite al punto giusto. Fatele freddare e lasciatele riposare almeno un giorno. Buone come poche, ve le consiglio vivamente ;-)

domenica 1 aprile 2012

Incursione in terra iberica..la paella!

Per una serata tra amici ho pensato ad un piatto straniero e, dopo le pietanze orientali dell'8 marzo con le mie amiche, ho pensato di tornare in europa, in spagna, per una pietanza che adoro.
L'esecuzione non è impegnativa, occorre solo un po' di pazienza a pulire il pesce e a cuocere separatamente  gli ingredienti. La vs fatica comunque sarà premiata, fidatevi ;-)
Ingredienti per 6 persone : 350 gr  di riso arborio, 300 gr di piselli finissimi surgelati, 2 peperoni piccoli (rosso e giallo), 3 pomodori a grappolo, una cipolla rossa tritata, un sacchetto di cozze (1 kg), mezzo kg di gamberoni, quattro cosce di pollo, vino bianco  secco (per cuocere sia le cozze che il pollo), un litro di brodo vegetale, una bustina di zafferano, una spolverata di paprika, sale, olio e.v.
Procedimento: pulite bene le cozze e cuocetele in una padella ampia con del vino bianco secco, solo il tempo di farle aprire. Mettetele da parte, filtrando il loro brodo che servirà in seguito.
Tagliate finemente la cipolla, poi a listarelle i peperoni ed aggiungere i piselli.
Cuocete il tutto con olio, un filo di acqua e sale alla fine, facendo attenzione che le verdure si mantengano abbastanza tenaci.
Preparate le cosce di pollo con olio, vino bianco, sale e pepe, poi privatele della pelle e fatele a pezzetti dopo averle disossate. Preparate il brodo vegetale (io ho usato il dado, confesso) aggiungendoci il brodo delle cozze ed una bustina di zafferano. Spegnete la fiamma e immergervi  i gamberoni sgusciati per alcuni minuti. Prendete poi una padella molto ampia (non dispongo della paellera) e disponete sul fondo gli ingredienti. Versateci poi il riso crudo e coprite il tutto di brodo (lasciandone un po' da parte per il prosieguo di cottura). Cuocete a fiamma media tenendo la padella coperta (carta stagnola o coperchio), senza mai rimestare il riso, controllando spesso se il riso si sta asciugando e necessita altro brodo. Dopo circa 30-40 minuti la paella sarà pronta, prima di servirla però deve riposare qualche minuto, deve essere calda ma non bollente. Provate e ditemi.   

domenica 25 marzo 2012

Torta di mandorle, ciliegie e cioccolato bianco

Preparata ieri per una merenda tra amici, buonissima e vivamente consigliata.
Ecco cosa occorre:120 gr di burro morbido, 150 gr di zucchero semolato, 150 gr di mandorle tritate, 200 gr di cioccolato bianco tritato (100 nell'impasto, 50 gr tra uno strato e l'altro e 50 per la decorazione) , 150 gr di farina debole, due uova intere, mezza bustina di lievito, 1 bicchierino di limoncello, mezzo vasetto abbondante di confettura di ciliegie (io uso quella home made della mamma, se non ne disponete acquistatene una di qualità superiore).
Procedimento: montare a crema il burro con lo zucchero, poi aggiungete le uova, lentamente, prima l'una e poi l'altra. Incorporare la farina mista a lievito,  ed il resto degli ingredienti (esclusa la confettura, ricordandosi che  nell'impasto vanno incorporati solo 100 gr di cioccolato bianco).
Rivestire di carta forno il fondo di una teglia di medio diametro (circa 24 cm)   e versarvi metà dell'impasto. Disporre 50 gr di cioccolato bianco tritato e quasi tutta la confettura (le ciliegie intere). Coprire con il restante impasto e cuocere a 170° per circa 20, massimo 30 minuti.
Togliere dal forno ed aspettare che la torta sia completamente fredda per trasferirla su un piatto da portata, perchè è molto delicata di consistenza e rischiereste di spaccarla.
Una volta fredda decorarla con gli ultimi 50 gr di cioccolato bianco, qualche ciliegia e zucchero a velo.
Buona sul serio. ;-)

domenica 11 marzo 2012

Maiale in agrodolce

Uno dei piatti preparati per le mie amiche in occasione dell'8 marzo, non  lo facevo da tempo ma la riuscita è stata ottima. Occorrono: 600 gr di arista di maiale a fette, farina di riso q.b., mezza ananas fresca piccola, un peperone medio verde, salsa di soia, una spruzzata di salsa ketckup, zucchero (2 cucchiaini), olio di girasole.
Procedere così: infarinate l'arista precedentemente tagliata a tocchetti e saltatela in una padella capiente con l'olio di girasole (non troppo, quello che basta per dorarle), aggiungete la salsa di soia (un cucchiaio circa), poi il peperone a listarelle (cotto in precedenza, non troppo, deve restare leggermente tenace) e l'ananas a pezzetti.
A metà cottura la salsa ketckup e verso la fine lo zucchero.Niente sale, in caso, se occorre, aggiungere un po' di salsa di soia. Non occorrono tempi lunghi di cottura, dato che questo taglio del maiale è molto tenero. Servite tiepido accompagnato da riso alla cantonese. Vivamente consigliato. ;-)

domenica 26 febbraio 2012

Bombe fritte, esperimento riuscito ;-)



L'idea frullava nella testa da un po' e finalmente ho trovato il tempo di realizzare la ricetta, che in sè è semplice ma necessita di qualche piccolo accorgimento.
L'unica modifica apportata è stata quella di aggiungere due patate lesse schiacciate (metodo adottato dalla nonna materna) evitando poi di mettere nell'impasto quel poco zucchero previsto, ma per il resto non ho fatto grandi stravolgimenti.
Vi servono: 500 gr di farina manitoba, mezza bustina di lievito di birra secco, 80 gr di burro molto morbido, la buccia grattugiata di un' arancia, 120 gr di patate lesse schiacciate (cotte con poco sale), latte a temperatura ambiente (quanto basta per impastare), zucchero per cospargerle, olio di girasole per friggere.
La sera prima di preparare le bombe preparare la biga con 100 gr di farina, lievito di birra ed acqua a temperatura ambiente che dia un composto quasi liquido. La mattina troverete la biga raddoppiata di volume con molte bolle sviluppate. Lessate poi le patate e schiacciatele bene.
Impastate la farina con le patate e la buccia di arancia, aggiungendo poi, nell'ordine, il lievitino, il latte ed infine il burro. Il tutto fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile, che metterete a lievitare nuovamente per un paio d'ore. A lievitazione ultimata formate tante palline delle dimensioni di un'albicocca, che schiaccerete (non troppo) formando dei dischi alti 2-3 cm. Tuffatele poche alla volta nell'olio caldo ma non bollente girandole spesso. Dovete infatti consentire alle bombe di gonfiarsi e cuocere bene anche all'interno, evitando però che si scuriscano (ed in questo l'assenza di zucchero nell'impasto aiuterà senz'altro). Per verificare la cottura inseriteci uno stecchino e se uscirà sporco di impasto la frittura dovrà proseguire un po'. Toglietele dall'olio mettendole su un foglio di carta assorbente. Cospargetele infine nello zucchero (meglio se zefiro) e servitele calde, se potete.
A piacere potrete farcirle con crema pasticcera o al cioccolato.

sabato 18 febbraio 2012

Torta all'ananas fresco

Avevo un'ananas fresco e l'idea è arrivata in un lampo.  La base è simile alla mia precedente della torta al limone, con alcuni accorgimenti dovuti all'umidità rilasciata da questo frutto nell'impasto.
Dose: 300 gr di ananas a dadini, 120 gr di burro morbido,  120 gr di zucchero, 2 uova grandi (o tre piccole), 300 gr di farina debole, 3 cucchiai di farina di riso, mezza bustina abbondante di lievito per dolci, poco latte, 2-3 cucchiai di limoncello.  Procedere così: montare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta, poi la farina setacciata poco alla volta (con lievito incorporato) . Ammorbidire l'impasto con poco latte fino ad ottenere una consistenza morbida. Infine aggiungere l'ananas a dadini. cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, o cmq quando la prova stecchino sarà superata. Una volta fredda cospargetela di zucchero a velo. Ottima per la colazione e non solo.

mercoledì 15 febbraio 2012

Crema catalana, bona la prima!

Visto che il marito il giorno di s. Valentino, nonostante io non ami un festeggiamento apposito e non desideri regali, mi ha invece regalato qualcosa di prezioso ed inaspettato, io, per ricambiare, ho preparato una cena con i suoi piatti preferiti, compresa questa crema catalana.
Ottima ed al primo tentativo. Anche semplice, usando solo qualche piccolo accorgimento.
Ciò che temevo era l'utilizzo dell'amido di mais nella crema (anzichè della farina), che in passato mi aveva dato problemi di grumi e cattiva riuscita del dessert. Stavolta invece tutto liscio, si vede che ero ispirata. :-D   Cosa occorre: mezzo litro di latte intero alta qualità, 100 gr di zucchero semolato (ma anche meno, consiglio 80 gr perchè poi la crema viene cosparsa con quello grezzo), 25 gr di amido di mais, 4 tuorli, 2-3 cucchiai di zucchero di canna, cannella e noce moscata.
Preparate la crema con il solito metodo, evitando però di scaldare troppo il latte all'inizio ed usando la retina spargifiamma. Mescolate fino all'addensamento. Una volta fredda mettetela in un contenitore apposito coprendola con la pellicola e facendola riposare in frigo.
Poco prima di consumarla trasferitela in una pirofila apposita (megli ancora pirofiline individuali) e cospargetela di zucchero grezzo, cannella e noce moscata grattugiata al momento. Passare al grill per pochi minuti, solo il tempo di vedere lo zucchero caramellato. Servire subito.
Ottima sia per un s. Valentino che in tutti gli altri giorni  di questa stagione. ;-)

domenica 12 febbraio 2012

Gateau di zucca e patate (della serie "riprendiamoci dal freddo")

Per prima cosa chiedo scusa per la foto sfocata, in cucina me la cavo ma con le foto... faccio ancora un po' acqua :-D , oltretutto è l'unica di cui dispongo perchè la pietanza, gradita assai, è finita in un lampo.
Vi occorrono (per circa 4 persone):  4 patate medie a pasta gialla, 300 gr di zucca a dadini, 1 bocconcino vaccino, 2 fette di prosciutto cotto, sale, pepe, una noce di burro, olio e.v. e pangrattato di mais. 
Lessate le patate in acqua salate fino a che saranno tenere. Nel frattempo scottate la zucca con poca acqua ed un filo d'olio e.v. fino a ridurla a crema. Schiacciate bene le patate con la forchetta, salate la purea di zucca e mescolatela bene alle patate. Aggiungere al composto ancora tiepido una noce di burro, poi pepe misto macinato (verde, nero, rosso) e noce moscata. Cospargete il fondo di una pirofila medio-piccola con olio e.v. e versarci un primo strato di purea. Cospargetevi il bocconcino a dadini  ed il prosciutto cotto a listarelle . Chiudere con il secondo strato e cospargerlo con olio e pangrattato di mais. Cuocere a 185° per circa 20 minuti o cmq fino a doratura. Servire tiepido e filante. Ottimo rimedio al freddo insieme a tante coccole. ;-) 

giovedì 9 febbraio 2012

Torta di mele e ricotta (con sto freddo le mele ci stanno così bene...)

Domani dicono che riprenderà a nevicare (a Romaaaa) e con il freddo la torta di mele diventa un obbligo, impossibile esimersi. Sarà forse la terza versione di questo dolce che propongo qui sul blog, ma, vi assicuro, ne vale assolutamente la pena.
E perciò...prendete 320 gr. di farina (miscelandoci una bustina di lievito), 200 gr di zucchero, 3 uova intere, 2 mele golden grandi tagliate a dadini, 100 gr di ricotta vaccina, un biccherino di Baileys, alcuni cucchiaini di confettura di albicocche( o pesche).
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta mescolando bene (se non avete la planetaria usate le fruste elettriche), il Baileys, setacciare la farina con lievito poca alla volta nell'impasto ed infine le mele tagliate a dadini (incorporate nell'impasto).
Versare il composto in uno stampo di medie dimensioni e disporvi alcuni cucchiaini di confettura, affondandoli poi con lo stuzzicadenti.
Cuocere a 180° per circa 30 minuti. La ricotta renderà la torta soffice e gradevolissima, potendo fare a meno di burro o olio. Provatela, accompagnata da un bel caffè bollente, e poi potrà nevicare a vagonate. :-D

domenica 22 gennaio 2012

Torta al limone

Un dolce che, almeno a casa mia, ed anche da voi credo, durerà molto poco.
E' semplice, soffice e profumato, ed il limone gli conferisce sicuramente un tocco in più di gradevolezza.
Ingredienti: 3 uova grandi (o 4 medie), 180 gr di zuccchero, 100 gr di burro morbido,  240 gr di farina 00 miscelata a mezza bustina di lievito,  il succo di un limone medio più la sua buccia grattugiata.
Si procede così: montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice (con fruste elettriche o planetaria), aggiungete i tuorli uno alla volta, il succo e la buccia di limone e la farina setacciata.
Per ultimi, gli albumi montati a neve con  un pizzico di sale. Mescolate con delicatezza dall'alto verso il basso e poi versare in una teglia di medio diametro.
Cuocere a 175° per mezz'ora, o anche meno se vedrete che il dolce ha raggiunto la cottura ottimale.
Buona per la colazione e per ogni pausa golosa. A voi la scelta. :-D   

venerdì 20 gennaio 2012

Filetti speziati di baccalà in crosta

Ho acquistato dei meravigliosi filetti di baccalà e, come un lampo, m'è venuta in mente sta cosa, un po' creativa e un po' folle (ma neanche tanto, tutto sommato). Ho pensato "se non vengono bene al più li butto". Il fatto è che sono riusciti benissimo e perciò voglio condividere con voi la ricetta.
Occorrono: 5-6 filetti di baccalà puliti e spinati che avrete spolverizzato prima con curry e pepe misto macinato, per l'impasto 200 gr di farina 0, un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate, un pizzico di sale, rosmarino tritato finemente, poco olio e.v. ed acqua q.b. per impastare.  
Procedete così: preparate la pasta mescolando la farina con gli altri ingredienti fino ad ottenere un panetto morbido ma consistente. Porzionatela in 5-6 panetti (il nr dei filetti) e stendetela sottile dandole una forma ovale. Involtate ogni filetto (già speziato) con la pasta stesa richiudendo bene e sigillando i bordi. Disporre i filetti su una teglia (rivestita di carta forno) ed irrorateli di olio e.v.
Metterli in forno già caldo e cuoceteli a 190° (girandoli a metà cottura) per circa 20-25 minuti.
Vivamente consigliati.   ;-)