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mercoledì 21 ottobre 2015

Torta girasole mandorle e limone. Ricetta quasi vegan.



Dopo mesi di latitanza rieccomi. Cercherò di recuperare il tempo perduto, promesso.
Riprendiamo da una ricetta semplice, che sarà gradita a molti, soprattutto agli intolleranti al latte e derivati. Vi assicuro che questa versione non avrà nulla da invidiare a quella tradizionale, che prevede l'uso del burro al posto dell'olio e lo yogurt comune a quello di soia.
Ecco la ricetta. 
Occorrono: 250 gr di mandorle tritate, 120 gr di amido di frumento e 120 di farina di kamut, 1 bustina di lievito, 3 uova bio, 200 gr di zucchero, mezzo bicchiere di olio di girasole, il succo e la buccia di un limone bio, un vasetto di yogurt di soia. Per la glassa: mezza busta di zucchero a velo e il succo di mezzo limone. 
Montare le uova con lo zucchero, poi aggiungere le farine miste al lievito,poco alla volta, intervallando con l'olio,  le mandorle tritate, la buccia di limone. Alla fine lo yogurt di soia. Mescolare bene. Cuocere per 30 minuti a 180 gradi, gli ultimi 15 a 170. Una volta freddo cospargerlo di glassa preparata con zucchero a velo e succo di mezzo limone.
Ovviamente potete usare altri stampi, anche la versione a ciambella è molto gradevole a vedersi. 
Provate e ditemi.

sabato 11 ottobre 2014

TASTE OF EXCELLENCE 2014

http://excellencemagazine.it/category/eventi/taste-of-excellence/#.VDk3y00cTIU

Domenica 12 ottobre avrò il piacere di partecipare, nell'ambito di Taste of Excellence (Roma, aranciera di S. Sisto, via Valle delle Camene 11), al contest di ricette sui risotti, con sponsor il riso Acquerello. Io ho proposto un risotto al barolo con mele alla vaniglia.
Al di là della gara, sarà per me un motivo di grande soddisfazione far parte di un evento così interessante e stimolante, dal quale ricaverò molti spunti per i miei "esperimenti" gastronomici.
A breve la ricetta che, spero, sia di vostro gradimento.

domenica 14 settembre 2014

TORTA PISTACCHIO E CIOCCOLATO


Una cara amica mi ha chiesto di prepararle una torta per il suo compleanno e mi sono messa in moto. Dopo uno tzunami di ipotesi che mi frullavano nella testa, ho messo insieme il meglio (secondo me) che potessi prendere dalle ricette di chef pasticceri che sono da anni i mei punti di riferimento.
Ed è nata questa torta, fatta comunque a modo mio, un po' semplificata e decorata a mio gusto.
Vi assicuro che non è complicata e, se non ve la sentite, potete anche evitare le decorazioni di panna ricorrendo a qualcosa di più semplice. Certo, così si presenta bene e fa la sua figura, con un po' di pazienza in più sono certa che ci riuscirete.
Ingredienti: per la base ho preparato la torta tenerella di Maurizio Santin, la trovate facilmente in rete (seguite alla lettera quello che vi dice il maestro Santin) e ve la consiglio perché, come dice il nome, è morbida ed avvolgente, ha la giusta dose di cioccolato senza essere troppo pesante e stucchevole.
Vi consiglio di prepararla il giorno prima, così come la mousse al pistacchio. Per la mousse al pistacchio: 300 gr di mascarpone cui avrete amalgamato bene 200 gr di crema di pistacchio (la troverete nei negozi per appassionati e ben forniti).
Montate poi ben ferma 250 ml di panna, aggiungendo alla fine lo zucchero a velo (senza renderla troppo dolce) e la mescolerete al composto di mascarpone e pistacchio insieme a 5 fogli di gelatina (io uso la Paneangeli, una confezione intera) precedentemente ammorbidita  e sciolta con un filo di acqua ed un cucchiaio di amaretto di Saronno.
Assemblate le parti: rivestite la base di una tortiera da 23 cm di diametro con un disco di carta forno bagnata e strizzata, versateci la mousse al pistacchio coprendola poi con  la torta al cioccolato  bagnata con poco amaretto di Saronno.
Lasciate riposare in frigo coperta da pellicola almeno 24 ore.
Il giorno dopo rovesciatela (girandola) su un piatto da portata (con base di cioccolato e sommità con il pistacchio) e decoratela con 250 ml di panna montata e le decorazioni che vedete nella foto, o come più vi piace.
Toglietela dal frigo mezz'ora prima di servirla.
Ve la consiglio di vero cuore, sarà un successo.
;-)
 

martedì 3 giugno 2014

Una torta per occasioni speciali


Quando gli amici mi chiedono di preparare la torta di compleanno non me lo faccio ripetere.
Mi metto di impegno e cerco di preparare qualcosa di buono e di effetto.
Questa è una mia creazione, pensata da me, preparata con passione ed il risultato è stato eccellente, a detta del festeggiato e degli invitati. Non spaventatevi, non è difficile.
Occorre pazienza, è vero,  ma organizzandosi con i tempi si può fare tutto con calma e precisione.
Il giorno prima (o con maggiore anticipo) preparate una dose di dulce de leche, facendo cuocere a fuoco basso un litro di latte, 300 gr di zucchero (ho usato quello grezzo) ed un pizzico di bicarbonato.
Otterrete una crema densa e morbida, dopo circa un'ora di cottura.
Mi raccomando, non cuocetela eccessivamente altrimenti sarà troppo consistente.
Potrete conservarla in frigo per giorni in un contenitore chiuso da pellicola.
Il giorno dopo preparate un pan di spagna al cacao con 6 uova medie, 120 gr di farina debole, 120 gr di zucchero, 90 gr di nocciole o mandorle tritate, 60 gr di burro fuso, 2 cucchiai di cacao amaro.  
Per comodità cuocete i due dischi in stampi separati, 25 cm circa di diametro. Tempo: 15-20 minuti a 180°. Preparate le due creme. Una è la ganache al cioccolato. Far sobbollire 250 ml di panna e versarla in una ciotola contenente 250 gr di cioccolato fondente sminuzzato.
Mescolare bene facendo fondere il cioccolato. Lasciarla riposare ed addensare  qualche ora a temperatura ambiente.
Dopo procedere con la mousse al caramello: montare 250 gr di panna ben ferma, poi aggiungere il dulche de leche preparato il giorno precedente. Alla fine incorporare un foglio di gelatina precedentemente ammorbidito e sciolto a fuoco dolce con un filo di latte. Conservate in frigo.
Mettete in frigo per circa un'ora anche la ganache, poi montatela con la planetaria o con le fruste elettriche, aggiungendo alla fine un po' di zucchero a velo. Conservarla in frigorifero
Procedere quindi alla composizione della torta.
Primo strato: un disco di pasta sfoglia già pronta cosparsa di 250 ml di panna montata.
Poggiare sopra il primo disco di pan di spagna al cacao bagnato di Baileys o altro liquore a piacere.
Versarvi la prima crema (al dulche de leche) e fate solidificare in frigo almeno un'ora.
Poi aggiungere il secondo strato di crema (ganache) e rimettere in frigo fino a quando le creme saranno ben ferme.
Infine procedete alla decorazione. Tagliate a spicchi il secondo disco di pan di spagna e disporli a raggiera sulla sommità. Intorno al dolce, alla base, disporre dei bignè pronti ripieni di panna e cosparsi con poca crema al dulce de leche. Per finire sulla sommità  disporre come nella foto le decorazioni in cialda (per gelati) e zucchero a velo.
Provate perché ne vale la pena. ;-) 

venerdì 18 aprile 2014

LA PASTIERA DELLA TRADIZIONE


Ecco un dolce che non deve mancare a Pasqua ed anche a Natale, ovviamente se la trovate di vs gradimento, perché la pastiera non ammette mezze misure, la si ama o la si detesta.
Ed io ovviamente come faccio a non amarla, dal momento che per me i dolci da Napoli verso sud sono il mio punto debole? Ne ho provate tante, ma questa ricetta è imbattibile secondo me, è quella (almeno ciò che ho acquisito in rete) della famosa pasticceria Scaturchio di Napoli.  
Se preparate la frolla il giorno prima (cuocendo in anticipo anche il grano), l'esecuzione sarà meno impegnativa. E perciò armatevi di pazienza e procedete.
Frolla (per due pastiere di medie dimensioni) 1/2 kg di farina, 200 gr di zucchero, 200 gr di strutto, 2 uova intere, 1 cucchiaio  di acqua fior d'arancio.
Ripieno: 1/2 kg di ricotta (io la suddivido metà di pecora e metà vaccina) 1/2 kg di zucchero, 200 gr di grano da cuocere (oppure mezzo kg di grano già cotto pronto per l'uso) 5 uova medie, 2 cucchiai di acqua fior d'arancio, la polpa di una bacca di vaniglia, 2 cucchiai di liquore Strega.
Preparate la frolla come di consuetudine, rivestite il fondo di due tortiere di circa 23 cm di diametro, lavorate la ricotta con lo zucchero ed aggiungete tutti gli altri ingredienti,  poi riempite le frolle con il ripieno.Stendete le strisce ed incrociatele come si usa per questo dolce, non lasciatelo sprovvisto di copertura (si asciugherebbe troppo) ed evitate decorazioni alternative che snaturerebbero l'aspetto tipico della pastiera.
Se siete in grado di farle, e sono certa di sì, procedete nel modo tradizionale, lasciando sfogare la creatività per altre preparazioni.
Cuocere a 180° per la prima mezz'ora, a 175° per la seconda. Un'ora di cottura in tutto, ma anche di più se necessario, finchè non la vedrete colorita e ben solidificata.
Ricordatevi di prepararla almeno uno o due giorni prima di servirla, perché, come giustamente
dicono i napoletani, la pastiera più riposa più acquista sapore.
Per chi non l'avesse mai preparata forse è arrivato il momento di tentare, perché una pastiera fatta in casa a regola d'arte è la degna conclusione di un pranzo pasquale. E ancora buona Pasqua a tutti! 

giovedì 17 aprile 2014

LA COLOMBA MIA (buona Pasqua a tutti!)


Come ben saprete, l'impasto della colomba richiede un certo impegno e dispendio di tempo.
Perciò ho evitato di essere integralista, cercando di trovare un giusto compromesso tra un lievitato gradevole ma non eccessivamente laborioso. L'impasto è quello della torta angelica delle sorelle Simili, con qualche mia piccola modifica. Non è difficile, un po' di pazienza ci vuole ma non si tratta di impresa titanica. Cosa fare: (per la biga) 135gr di farina manitoba, mezza bustina di lievito di birra disidratato, 75 gr di acqua. Formate una pastella liscia e senza grumi e lasciatela lievitare almeno 3 ore (altrimenti l'intera notte in frigo in un contenitore coperto). Preparate poi il secondo impasto con 400 gr di farina, suddivisa al 50% tra manitoba e 00, 150 gr di zucchero, 120 gr di latte appena tiepido, 3 tuorli, 120 gr di burro morbido a pezzetti, un pizzico abbondante di sale.
Inserite gli ingredienti nella planetaria (farina, zucchero, tuorli, latte e da ultimo il burro) ed una volta ottenuto un impasto consistente (ma non duro) aggiungete la biga. Fate impastare bene usando l'apposito gancio, poi lavorate a mano per qualche minuto. Lievitazione di altre 2-3 ore.
Prima di inserire l'impasto negli stampi aggiungetevi 60 gr complessivi di uva passa ed albicocche appassite fatte prima ammorbidire in acqua. Suddividete l'impasto in 2 stampi da colombe monouso da 750 gr, facendole bene aderire lungo tutto il bordo. Cospargetele di mandorle a lamelle e granella di zucchero, premendole bene col palmo delle mani. Lasciate che raddoppino di volume (almeno altre 2 ore) e poi in forno (appena acceso) a non più di 175° per 30-40 minuti. Non fatele troppo colorire ed evitate di farle asciugare  troppo. Da fredde spolverata abbondante di zucchero a velo.
Idea regalo ed eccellente conclusione per il pranzo di Pasqua.
Auguri a tutti voi!

giovedì 3 aprile 2014

Treccia di panbrioche ripiena (idea per buffet/aperitivo)


Non spaventatevi dalla forma particolare di questi panbrioche salati.
Vi assicuro che il procedimento è più difficile a dirsi che a farsi, in ogni caso cercherò di essere più chiara possibile.
Per l'impasto: 500 gr di farina suddivisa per metà tra 0 e 00 , mezza bustina di lievito di birra secco, mezzo cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale, 3 tuorli, 100 gr di burro morbido, latte a temperatura ambiente quanto basta ad impastare.
Avviate la planetaria e, dopo aver miscelato tutti gli ingredienti secchi, aggiungete i tuorli, il burro ed il latte. Continuate a lavorarlo con le mani.
Otterrete un impasto morbido e malleabile, ma attenzione a non renderlo troppo morbido.
Fate lievitare un paio d'ore, poi dividetelo in 2 panetti e stendeteli a rettangolo (tanto quanto basta ad occupare un tagliere come quello della foto). Tagliate delle strisce ai lati lunghi del rettangolo inclinate verso il basso, a spina di pesce per intenderci. Dovranno essere parallele le une con le altre perché poi dovrete incrociarle.La parte centrale dovrà essere lasciata libera per inserirvi la farcitura. Io nel primo panbrioche ho messo un vasetto di patè di pomodori secchi e 200 gr di asiago tagliato a dadini, nel secondo una crema di carciofi e 3-4 fettine di prosciutto cotto sminuzzato.
Chiudete poi le strisce incrociandole a mo' di treccia facendo ben aderire ogni striscia al lato del rettangolo.
Lasciate ancora lievitare per un'ora nel forno spento, disponendoli su una placca da forno rivestita di carta forno.
Accendete il forno e, con la teglia all'interno, far arrivare la temperatura a 185°.
Ci vorrà circa mezz'ora, in ogni caso controllate che le trecce non si colorino troppo.
Fate freddare e servite. Ottima idea per aperitivi e buffet. Ovviamente la farcitura potrete modificarla a vs piacere.